L'Ue abbassa il price cap del petrolio russo a 44,10 dollari al barile
BRUXELLES - L'Ue ha aggiornato il price cap sul petrolio russo, che dall'1 febbraio scenderà dagli attuali 47,60 al barile a 44,10 dollari al barile. L'adeguamento scatta con l'entrata in vigore del nuovo meccanismo dinamico che prevede un aggiornamento regolare del tetto, fissato a un livello inferiore del 15% rispetto al prezzo medio di mercato del greggio russo Urals. Per evitare scossoni immediati, l'Ue ha previsto una fase di transizione: a partire da oggi, i contratti firmati in base al vecchio price cap potranno continuare a essere eseguiti per 90 giorni.
Il sistema, introdotto nel quadro delle sanzioni per superare l'inefficacia del precedente tetto fisso a 60 dollari, mira a limitare le entrate petrolifere di Mosca, riducendone la capacità di finanziare la guerra contro l'Ucraina senza destabilizzare i mercati energetici globali. Il tetto al prezzo sarà riesaminato ogni sei mesi da Bruxelles, con la possibilità di revisioni straordinarie in caso di forti cambiamenti nei mercati petroliferi.
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