Comunicato Stampa: ‘L'olio della Serenissima 2026'
Oggi, nella sala Stampa ‘Oriana Fallaci' di palazzo Ferro Fini, il Vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto, Francesco Rucco (FdI), ha presentato ‘L'olio della Serenissima 2026', un evento in programma dal 10 al 19 aprile a Cappella Maggiore, comune in provincia di Treviso, organizzato dall'amministrazione comunale e dall'associazione ‘La Ruota'.
La manifestazione presenta un importante valore culturale e identitario: vuole valorizzare l'olio extravergine di oliva e promuovere le comunità legate al territorio della Serenissima. Gode del patrocinio della Regione del Veneto e del MASAF – Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.
Sono intervenuti alla conferenza stampa di presentazione anche Vincenzo Traetta, Vicesindaco del comune di Cappella Maggiore, Valentina Ricesso, assessore al Turismo e alla Valorizzazione del territorio del Comune di Cappella Maggiore e coordinatrice regionale del Veneto della Rete delle ‘Città dell'Olio', Ezio Padovan, Lorella Corazzin, Vicepresidente dell'associazione ‘Terra Fertile', e Marina Montedoro, Presidente dell'associazione ‘Colline del Prosecco di Valdobbiadene e Conegliano'.
Il Vicepresidente del Consiglio regionale, Francesco Rucco, dopo aver portato “i saluti del Capogruppo di Fratelli d'Italia a palazzo Ferro Fini, il consigliere regionale trevigiano Claudio Borgia, che segue con particolare attenzione questa manifestazione”, ha sottolineato come “il territorio e le sue radici storiche tornano al centro, a partire da una tradizione che risale alla Repubblica di Venezia. Un'eredità forte, quella della Serenissima, che ha lasciato un segno profondo anche nelle produzioni agroalimentari, come l'olio. Produzioni divenute nel tempo parte integrante dell'identità e della storia locale, capaci di unire idealmente tutti i territori, di terra e di mare, abbracciati dai confini della Serenissima. Un patrimonio che oggi vogliamo valorizzare nel solco della tradizione.”
L'assessore regionale all'Agricoltura, Dario Bond, ha affermato che “si deve investire nelle ‘Città dell'Olio' e in percorsi olio- turistici, progettualità che rappresentano un patrimonio dell'intero Veneto.”
Bond ha quindi ricordato le grandi proprietà racchiuse nella pianta dell'olivo e nell'olio stesso. “L'olivo è in grado di assorbire tantissima CO2 e si presta a molteplici utilizzi, dal legno alla foglia – ha detto – Senza dimenticare che l'olio è un potente antiossidante. Ora dobbiamo rivolgerci a un mondo che cerca molteplici esperienze: dalle degustazioni al benessere, dall'ecologia al relax. Iniziative come questa garantiscono un importante ritorno di immagine e devono quindi essere adeguatamente sostenute e inserite in un ampio contesto di programmazione europea.”
Vincenzo Traetta, Vicesindaco del comune di Cappella Maggiore, ha spiegato che “l'evento è organizzato per il quarto anno consecutivo dall'amministrazione comunale e mira a valorizzare il territorio e una produzione, quella dell'olio, davvero importante. È frutto del lavoro di tanti volontari e di diverse associazioni, in primis ‘La Ruota', ma anche della collaborazione con genitori e insegnanti delle scuole e con realtà economiche del territorio. L'obiettivo principale è tutelare l'olio, non solo per le significative ricadute economiche del prodotto, ma soprattutto per le sue proprietà salutistiche, nonché per la sostenibilità e la tutela idrogeologica del territorio garantiti dalla coltivazione dell'olivo. Ricordo anche che saranno organizzate molteplici attività ludiche e di natura tecnico- professionale.”
Valentina Ricesso, assessore al Turismo e alla Valorizzazione del territorio del Comune di Cappella Maggiore, nonché coordinatrice regionale del Veneto della rete delle ‘Città dell'Olio', ha indicato “l'obiettivo che caratterizza l'edizione 2026 della manifestazione: creare una rete ampia e strutturata per rafforzare la promozione del territorio e valorizzare l'olio della Serenissima.”
L'assessore comunale ha ricordato, tra le diverse iniziative in programma, “una mostra realizzata in collaborazione con la cooperativa sociale ‘Terra Fertile' di Vittorio Veneto, impegnata nell'inclusione di persone con disabilità. È inoltre previsto un appuntamento dedicato al paesaggio, in collaborazione con l'associazione per il patrimonio delle Colline di Conegliano e Valdobbiadene, riconosciute per il loro valore culturale e ambientale. Verrà altresì dato spazio alla solidarietà, con il banco dei ‘sotto olì', curato dalla Caritas di Vittorio Veneto, mentre le PPL -Piccole Produzioni Locali - del Veneto saranno protagoniste, con i loro prodotti, nel banco degustazioni. Complessivamente, saranno presentati circa 70 oli, di cui 42 provenienti dal Veneto: un'ampia vetrina che punta a promuovere un territorio capace di distinguersi non solo per la quantità, ma soprattutto per l'elevata qualità delle sue produzioni. In questo senso, siamo impegnati a far comprendere al consumatore finale come il nostro olio racchiuda in sé qualità notevoli che giustificano il prezzo.”
Marina Montedoro, Presidente dell'associazione ‘Colline del Prosecco di Valdobbiadene e Conegliano', ha ricordato “l'evento a cui la nostra associazione collabora, ‘Paesaggi da gustare: olio e vino nelle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene', in programma venerdì 17 aprile, alle 18, in piazza a Cappella Maggiore, cui seguirà una degustazione guidata di olio con l'esperta Michela Tintinaglia e, a conclusione, un momento conviviale. Sarà l'occasione per raccontare il territorio attraverso il rapporto tra il paesaggio, l'olio, il vino e il turismo lento. Questa collaborazione nasce dalla convinzione che vino e olio rappresentino entrambi due eccellenze delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, patrimonio dell'umanità. Vogliamo tutelare il paesaggio ma anche tutto ciò che rappresenta le nostre tradizioni enogastronomiche, come appunto il vino e l'olio. Sottolineo come la nostra associazione è vicina, non solo ai comuni dell'area UNESCO, ma anche a quelli che hanno scelto di sottoscrivere un accordo con la Regione del Veneto per sostenere quest'area. E appoggiamo le nostre aziende agricole che garantiscono al territorio un significativo valore aggiunto.”
Lorella Corazzin, Vicepresidente della cooperativa sociale ‘Terra Fertile' di Vittorio Veneto, impegnata “a dare voce a chi spesso non ne ha, utilizzando come megafono l'incontro inedito tra la fisicità della materia e l'innovazione dell'intelligenza artificiale”, ha presentato ‘Authentic Artificial – l'inclusione nell'era delle maschere', l'ultima iniziativa promossa dalla nostra cooperativa per raccontare un percorso di emancipazione e di creatività che vede come protagoniste le persone con disabilità o comunque in situazioni di svantaggio. La mostra si distingue per un approccio duale che sfida i confini dell'arte tradizionale: da un lato, la forza della materia, con grandi opere tridimensionali e materiche che richiedono un contatto fisico, plastico, con l'elemento artistico; dall'altro, la frontiera digitale, con l'Intelligenza Artificiale utilizzata come strumento per abbattere le barriere espressive e offrire nuovi linguaggi comunicativi agli utenti della cooperativa.”
“L'obiettivo di ‘Terra Fertile' – ha spiegato Corazzin - non è solo l'assistenza, ma la costruzione di opportunità concrete di inserimento lavorativo e di benessere personale. E questa mostra rappresenta un'occasione preziosa per proporre i percorsi che facciamo quotidianamente. L'utilizzo di strumenti informatici avanzati e dell'IA non è solo un esercizio tecnico, ma un modo per promuovere la qualità della vita, dando finalmente voce alle persone di cui ci occupiamo. Vogliamo trasformare la fragilità in risorsa, dimostrando come la tecnologia, se umanizzata, possa diventare il più potente degli strumenti inclusivi.”
La responsabilità editoriale e i contenuti di cui al presente comunicato stampa sono a cura di CONSIGLIO REGIONALE VENETO
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