addio nel 2027
Bollo auto, addio nel 2027: la svolta del governo Meloni per 14 milioni di italiani
Via il pagamento del bollo su auto, moto e scooter. Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto che prevede la cancellazione, al momento per il solo 2027, della tassa sul possesso di auto e moto con una potenza fino ad 80 kW, ovvero quelle di piccola e media cilindrata. L'esecutivo sottolinea si tratta di 14,5 milioni di mezzi, ovvero la totalità delle moto e il 70% del parco auto in circolazione. La misura determina un mancato introito da circa 2,3 miliardi di euro per le Regioni e le Province autonome, destinatarie del gettito fiscale del bollo, a cui lo Stato provvederà a trasferire fondi a titolo compensativo. Le risorse per la copertura del mancato gettito fiscale per gli enti locali legato al taglio del bollo verranno ricavate, viene riferito da fonti di governo, anche da economie sul Pnrr: si tratta sia di grants (sovvenzioni) che di loans (prestiti). Il governo, fanno sapere fonti di Palazzo Chigi, lavora inoltre per rendere il provvedimento sul bollo strutturale attraverso la prossima legge di bilancio.
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Contestualmente il Cdm ha prorogato per altri 15 giorni il taglio delle accise sul diesel ma cala l'importo rispetto agli attuali 17 centesimi al litro: dal 18 al 25 settembre il taglio sul gasolio sarà di 12,2 centesimi al litro, Iva inclusa, successivamente si dimezzerà a 6,1 centesimi al litro fino al 5 ottobre. Una misura che inciderà per circa 112 milioni di euro. Poi scatteranno di nuovo le accise mobili. Ampliato fino ad ottobre anche il credito di imposta sui carburanti per gli autotrasportatori. I due provvedimenti su bollo e benzina sono strettamente legati. Per alcune settimane l'esecutivo ha lavorato alla possibilità di passare dal taglio delle accise sui carburanti, in vigore da metà marzo con diverse modulazioni, a delle misure selettive con sconti benzina mirati per determinate fasce di reddito e categorie. Ma non è stato semplice trovare una quadra. Poi è arrivata la scelta di puntare su un provvedimento di tipo diverso. "Il Governo cancella una delle tasse più odiate dagli italiani. È una misura semplice e strutturale", spiega la premier Giorgia Meloni al termine del Cdm. La premier argomenta come si è arrivati ad una misura differente: "Pensiamo che continuare a concentrarci sul contrasto all'aumento del prezzo non sia la strada di lungo periodo. E non concentra le risorse su chi ha maggiormente bisogno. Abbiamo già speso circa 2,5 miliardi di euro. Ci siamo interrogati su come si potesse concentrare le risorse". Quindi ricorda: "Lo schema ricalca quello che un altro governo di centrodestra, di cui io facevo parte, ha utilizzato per la casa". Ovvero l'abolizione dell'Ici sulla prima casa operata dal quarto governo di Silvio Berlusconi nel 2008. Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti specifica: "Era un desiderata quello dell'eliminazione del bollo auto, ci siamo arrivati in modo sofferto valutando tante opzioni. Pensiamo che questa misura, che nasce in maniera emergenziale, poi diventi strutturale". Il provvedimento sarà valido per una sola auto a persona, nel caso di possesso di più mezzi verrà applicato a quello con minori kW.
Soddisfatti per il provvedimento i due vice premier. Per Matteo Salvini: "Il provvedimento semplifica. E non ci sono limitazioni poste dall'Isee. A chi chiederà se non si può salire sopra gli 80 kW dico, c'è una legge di bilancio a portata di mano, non poniamo limiti". Mentre per Antonio Tajani il bollo è "una tassa ingiusta e insopportabile, a cominciare dalle automobili e dai motorini con cui si muovono ogni giorno le famiglie. Era una ferma richiesta di Forza Italia che l'esecutivo ha accolto e fatto propria". La premier poi incalza le opposizioni sul fisco: "Mentre altri parlano di patrimoniali, noi togliamo una tassa sulla proprietà". Le opposizioni replicano: si tratta di una misura dal sapore elettorale. Per il segretario di +Europa Riccardo Magi: "Giorgia Meloni apre la stagione delle mance e degli spot elettorali. Il mancato gettito andrà a colpire le entrate delle Regioni che chiederanno allo Stato di essere risarcite in altro modo dalle finanze pubbliche o aumenteranno altre tasse regionali". Dal M5s il capodelegazione a Bruxelles Pasquale Tridico ricorda: "In politica vale tutto e il suo contrario. Quando avevo proposto da candidato presidente della Regione Calabria l'abolizione del bollo per le auto di media cilindrata, Giorgia Meloni mi aveva denigrato definendomi Cetto La Qualunque. Mi chiedo se la presidente del Consiglio continui a pensarla alla stessa maniera e se con coerenza definisca la sua proposta una mossa da Cetto La Qualunque". Sempre in tema di fisco, il Cdm ha disposto anche che l'entrata in vigore del contributo di 2 euro sui piccoli pacchi fino a 150 euro provenienti da extra Ue, introduzione con l'ultima legge di Bilancio, venga posticipata dal 1 ottobre al 1 dicembre 2026.