Tassazione
Meloni smonta la bufala del Pd sul Tfr: "La clausola di salvaguardia non sparisce, solo falsità"
"Leggo alcuni post di esponenti di primo piano del Partito Democratico e non so sinceramente cosa sia più grave: se, quando li hanno scritti, fossero consapevoli di raccontare una cosa falsa oppure se non lo fossero. Ci raccontano che dal 2027 il Governo avrebbe fatto sparire la clausola di salvaguardia sul Tfr, con una 'stangata silenziosa' ai danni dei lavoratori. E per dimostrarlo citano trionfalmente l'abrogazione prevista dall'articolo 376 del D.Lgs. 117/2026. C'è solo un piccolo problema. Quello che stanno citando è un Testo unico. E nello stesso identico decreto, prima di arrivare all'articolo 376, sarebbe bastato fermarsi all'articolo 21. Al comma 11 la clausola di salvaguardia sul Tfr è lì, nero su bianco. E, nel caso non fosse abbastanza chiaro, lo stesso articolo la richiama espressamente". Lo scrive su Facebook la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
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La premier non fa nomi, ma sembra rispondere a un post di un paio di giorni fa pubblicato da Alessia Morani nel quale la dem scriveva: "Un'altra stangata silenziosa sui lavoratori: il governo mette le mani sul Tfr! Mentre si riempiono la bocca con promesse di 'tagli alle tasse', nei fatti approvano norme che vanno a svuotare le tasche dei soliti noti. Dal 1° gennaio 2027 entra in vigore l'ennesima beffa per i lavoratori dipendenti: cambia il calcolo della tassazione sul Trattamento di Fine Rapporto (Tfr)". "La liquidazione serve alle famiglie per respirare dopo anni di lavoro o per dare una mano ai figli - concludeva nel post Morani -. Tassarla di più non è una 'riforma': è fare cassa sulla pelle di chi ha sempre pagato fino all'ultimo centesimo. Fate girare!". Nel messaggio di replica postato poco fa, Meloni spiega: "Quindi cosa succede davvero? Una cosa molto semplice. Il Testo unico riordina la disciplina, riproduce la clausola di salvaguardia nella nuova normativa e abroga la vecchia disposizione che sostituisce. Loro, invece, prendono l'abrogazione della vecchia norma e la presentano come l'abolizione della tutela".
"È campagna elettorale? Non sanno come funziona un Testo unico? Temo sia molto peggio - conclude la premier -: che non abbiano nemmeno letto il provvedimento che stanno commentando. Perché sarebbe stato difficile arrivare all'articolo 376 senza accorgersi che l'articolo 21 smentisce tutta la storia. E questi signori, sono politici ed esponenti delle istituzioni del Pd". Nel post, Morani andava all'attacco scrivendo: "Hanno eliminato la clausola di salvaguardia (attiva dal 2006). Fino ad oggi, quando andavi in pensione o cambiavi lavoro, lo Stato confrontava le aliquote correnti con quelle del 2006 e ti applicava quelle più favorevoli. Era un paracadute fiscale per proteggere i tuoi risparmi. Dal 2027 questo paracadute sparisce per sempre. Chi ci rimette? Chi ha lavorato una vita intera: la nuova tassazione penalizzerà anche i soldi messi da parte negli anni passati, se l'uscita dal lavoro avviene dal 2027 in poi. Chi ha redditi medi e alta anzianità: Rischia di perdere migliaia di euro di liquidazione in un colpo solo, regalando punti percentuali di tasse in più allo Stato". Il post su Facebook, ma non quello pubblicato dall'esponente dem su X, era stato poi modificato con una aggiunta finale: "Aggiornamento: mi hanno segnalato che alcuni siti stanno rettificando la notizia dopo averla massicciamente divulgata a partire dal mese di agosto. Dicono che la confusione sia derivata da una errata lettura delle nuove norme. In questo caso, sarebbe una buona notizia".