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Migranti, sospensione di Schengen: l'Italia proroga di 15 giorni i controlli sui confini con la Spagna

Tommaso Manni

È in corso di notifica la nota con cui il governo sta comunicando alla Ue la proroga, per ulteriori 15 giorni, dei controlli alle frontiere aeree e marittime con la Spagna. "La decisione - informa il Viminale - è stata assunta, in linea con l'analisi effettuata dal Comitato analisi immigrazione e sicurezza delle frontiere, in ragione del permanere degli elementi di valutazione che erano stati alla base della loro reintroduzione lo scorso 1° agosto, ma al contempo anche tenendo conto delle iniziative già avviate dalla Spagna, insieme all'Unione Europea, affinché in quell'area la situazione possa avviarsi a una prossima normalizzazione. Le valutazioni alla base del provvedimento di proroga sono state comunicate dal ministro dell'interno, Matteo Piantedosi, al suo omologo spagnolo, Fernando Grande-Marlaska, nel corso di un costruttivo confronto telefonico".

 

  

 

"Opportuna la decisione del governo di prolungare di altri 15 giorni lo stop a Schengen per quanto riguarda la Spagna. La situazione di Ceuta appare ancora fuori controllo per le sottovalutazioni che il governo spagnolo aveva fatto in precedenza. Non c'è dubbio che la maxi-sanatoria decisa dal socialista Sánchez ha fatto da fattore di attrazione per gli immigrati clandestini arrivati a Ceuta. Molti sono minorenni non accompagnati, quindi la gestione deve essere affrontata con impegno e saggezza da parte delle autorità spagnole, ma Sánchez in queste settimane ha preferito le vacanze, invocando solo tardivamente e con tono polemico una solidarietà europea alla quale non si è uniformato quando ha deciso politiche di debolezza nei confronti dell’immigrazione”, la reazione in una dichiarazione del presidente della Commissione Affari Esteri e Difesa del Senato, Maurizio Gasparri. "Tra l'altro c'è sempre il rischio di infiltrazioni jihadiste e quindi appare assolutamente di buon senso la decisione del nostro governo di mantenere un atteggiamento di prudenza. Le prime vittime della politica approssimativa in materia di immigrazione del socialista Sánchez sono stati proprio gli spagnoli, ai quali vanno solidarietà e comprensione", conclude l’esponente azzurro.