buco nell'acqua

Nato, la Difesa smonta il caso sollevato da Bonelli: "Nessun volo d'attacco in Iran, da Avs accuse senza fondamento"

Gianni Di Capua

Botta e risposta tra Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde, e il ministero della Difesa sulle parole pronunciate da Rutte in merito al supporto dell’Italia agli Usa nella guerra con l’Iran. "Il governo fornisca al Parlamento l'elenco dei 500 aerei militari statunitensi che, secondo quanto dichiarato dal segretario generale della NATO Mark Rutte, sarebbero decollati dalle basi militari italiane per partecipare a Epic Fury, ovvero alla guerra di Trump e Netanyahu contro l'Iran. È questo il contenuto dell'interrogazione che mi accingo a presentare, nella quale chiedo al governo di indicare date, tipologie di aeromobili e relative funzioni dei velivoli che, secondo le parole del segretario generale della NATO, hanno partecipato alla guerra in Iran", le parole dell’onorevole del campo largo. "La dichiarazione di Rutte sbugiarda il governo Meloni che, salvo clamorose smentite dello stesso segretario generale della NATO, purtroppo ha mentito al Parlamento. Trump e Meloni avrebbero potuto risparmiarci la scenetta del litigio che, a questo punto, appare come una clamorosa messa in scena per coprire l'appoggio del governo italiano alla guerra in Iran. Il ministro Crosetto la smetta di raccontare le favole perché sostenere che quei 500 aerei erano estranei alla guerra è una presa in giro inaccettabile", ha concluso Bonelli.

 

  

 

Pronta la secca replica del ministero di Guido Crosetto: “Le dichiarazioni dell'On. Bonelli si fondano su una ricostruzione priva di fondamento. Il Ministro Crosetto ha riferito al Parlamento con assoluta chiarezza che l'Italia ha autorizzato esclusivamente attività tecniche, logistiche e di supporto previste dagli accordi vigenti, e non voli o missioni di natura cinetica. Questa è la realtà dei fatti. A confermarlo vi è anche la successiva precisazione della NATO, che ha chiarito come il Segretario Generale Mark Rutte non abbia mai affermato che i 'circa 500 voli' richiamati fossero voli cinetici o impiegati in operazioni di attacco contro l'Iran. Quando alcune dichiarazioni hanno dato adito a interpretazioni errate, il Ministero della Difesa è intervenuto immediatamente per ristabilire la corretta rappresentazione dei fatti sulla base dei dati ufficiali forniti dalle Forze Armate italiane. Dati che non sono oggetto di interpretazioni politiche, ma derivano dall'attività di donne e uomini che operano al servizio dello Stato nel rispetto della Costituzione e delle leggi della Repubblica. Pertanto, chi accusa il Governo di aver mentito al Parlamento dovrebbe prima confrontarsi con i fatti e con le precisazioni ufficiali intervenute successivamente. I fatti restano immutati: l'Italia non ha autorizzato attività cinetiche contro l'Iran e il Governo ha riferito al Parlamento esattamente ciò che è accaduto". Un bel tacer non fu mai scritto: altro buco nell’acqua di Bonelli e della sinistra.