repliche alla camera
Meloni affonda il campo largo: "Unito solo sull'aumento delle tasse"
Torna in aula alla Camera la premier Giorgia Melon per rispondere agli interventi seguiti alle sue comuncazioni in vista del prossimo Consiglio europeo. "Consentitemi in apertura all'esito di questo dibattito di esprimere la mia personale solidarietà, la solidarietà di tutto il governo alla opposizione per la perdita di Victor Orban, principale fonte di ispirazione e principale argomentazione da un decennio a questa parte in quest'aula che oggi chiaramente comincia ad avere delle sue difficoltà", ironizza la presidente del Consiglio nel corso delle repliche dopo la discussione generale.
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Tra i vari argolmenti affronta il tema del fisco. "Oltre alla patrimoniale volete anche alzare la tassa di successione. Non avete una proposta unitaria praticamente su niente, non c'è ad oggi un programma del cosiddetto campo largo. Su una cosa siete d'accordo: aumentare le tasse, gli italiani ci diranno come la pensano", afferma Meloni che risponde anche alle critiche sulla gestione delle politiche energetiche. "Da ottobre 2022 ad aprile 2026 la potenza installata di energia rinnovabile è aumentata di circa 24 gigawatt, passando da 62 a 86 gigawatt, con un incremento del 38,7%", osserva respingendo le accuse di ostruzionismo sulle rinnovabili. "Parliamo del triplo della potenza installata dai vari governi della scorsa legislatura", ha sottolineato la premier, ricordando che "il governo PD-Movimento 5 Stelle ha aumentato la potenza installata di soli 1,5 gigawatt" e che tra i presidenti di regione più restii ad autorizzare nuovi impianti figurano i governatori di Sardegna e Toscana.
"Noi ambiguità non ne abbiamo neanche sul tema diciamo dell'ingresso dell'Ucraina nell'Ue. Anche questo anche su questo ho detto come la penso nella mia relazione. Io penso che le proposte avanzate dal cancelliere Merz siano delle proposte che che vadano esplorate. Penso che sarebbe un errore per esempio consentire che il percorso di adesione dell'Ucraina fosse più veloce di quello dei Balcani occidentali", ha detto la premier. "Penso che noi faremmo un errore a utilizzare due pesi e due misure. Penso che faremmo un errore a dare il messaggio che ci sono delle nazioni che sono più importanti di altre e penso che dall'altra parte noi diciamo dobbiamo rispettare tutti i paesi che vogliono aderire dall'altra abbiamo un tema di urgenza che è sicuramente legato alla questione Ucraina. Penso che il Cancelliere cerchi una sintesi tra queste due esigenze, penso che di fronte a questi di a questi dibattiti dell'approccio debba essere pragmatico come al solito e non ideologico".