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Strage braccianti, Giorgia Meloni sconvolta dall'omicidio: "Fare piena luce"
Meloni sconvolta dall'omicidio dei braccianti in Calabria. "L'orribile omicidio dei quattro braccianti in Calabria ha sconvolto tutti noi. La notizia dei primi fermi, resi possibili anche grazie agli elementi prontamente raccolti dagli investigatori attraverso il sistema di videosorveglianza dell'area in cui si sono svolti i fatti, rappresenta un passo importante verso l'accertamento della verità e delle responsabilità. Il mio pensiero va alle vittime e ai loro familiari". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un post sui social. "L'Italia non arretra davanti alla violenza e alla barbarie: è fondamentale fare piena luce su questo terribile crimine e assicurare tutti i responsabili alla giustizia", aggiunge.
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Intanto proseguono le indagini. "Per quel che riguarda la metodologia investigativa, il nostro primo obiettivo è stato, ed è, quello di dare un'identità agli indiziati per l'omicidio, individuati nei due soggetti di nazionalità pakistana che sono stati sottoposti a fermo e che saranno ascoltati dal gip". A dirlo, il procuratore capo di Castrovillari, Alessandro D'Alessio, parlando con i giornalisti in conferenza stampa delle indagini riguardanti la strage di Amendolara, nel Cosentino, dove quattro migranti - di cui tre afgani e un pakistano - sono stati arsi vivi all'interno di un minivan nei pressi di un distributore di benzina. Riguardo al movente dell'omicidio, D'Alessio ha spiegato che "un episodio del genere ha certamente delle motivazioni. Su questo aspetto stiamo lavorando, verificando". "Tra le ipotesi in campo, vi è certamente quella che possa essere maturato in un contesto di sfruttamento del lavoro agricolo. Del resto, è noto che parte della Calabria e della Lucania siano interessate dal fenomeno del caporalato. Qui sono presenti lavoratori in nero che "formalmente" sono a posto, e c'è l'ipocrisia di alcuni nostri concittadini, che li pagano quattro soldi", ha aggiunto.