da gruber
Otto e mezzo, l'ultimo appello di Mieli a Schlein: "Si ritiri dalla corsa". Campo largo nel caos
Paolo Mieli torna a suggerire strategie e posizionamenti al campo largo dopo le elezioni amministrative. Sostiene che il centrosinistra è stato troppo ottimista dopo il referendum e che non si vede un vero progetto unitario, ma anche che a questo punto se l'opposizione vuole vincere alle prossime politiche Elly Schlein deve fare un passo indietro nella sfida di coalizione per la candidatura a premier. A vantaggio ovviamente di Giuseppe Conte o altri nomi nuovi (Silvia Salis?).
L'editorialista del Corriere della sera interviene a Otto e mezzo, il programma di Lilli Gruber in onda su La7 giovedì 28 maggio, inizia elencando i meriti della segretaria del Pd: "Ha preso un partito in un momento cadaverico e l'ha riportato agli onori del mondo, e questo gli va riconosciuto. Poi ha tenuto unita una coalizione che aveva problemi. A questo punto però c'è stato un dopo-referendum che ha fatto capire che una tela che sembrava tessuta una volta per tutte", non lo era. Il centrodestra è ancora forte ed è stato favorito da "un sacco di errori nelle candidature", prosegue Mieli.
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E ora? Schlein "deve rimettersi a tessere la tela. E per farlo seriamente deve ritirarsi dalla corsa per la presidenza del Consiglio", afferma il giornalista, Elly dovrebbe riservarsi "un ruolo che nella politica spesso i grandi leader si sono riservati, che è quello di dare una mano".
Insomma, non deve essere lei che sfida Giorgia Meloni? "Lei sceglierà quello che vuole, ma secondo me farebbe bene a chiamarsi fuori. Perché se no noi vivremo i prossimi mesi" sul confronto tra Schlein e Conte, con le primarie che diventano uno "scontro" e una conta. "Se è una grande leader come io penso che sia, si deve chiamare fuori e dire io non sarò la candidata del centrosinistra alle prossime elezioni politiche", chiosa Mieli.