Protocollo sui migranti

Corte Ue e protocollo Albania, FdI all’assalto: “L’Europa smonta la sinistra e zittisce le toghe rosse”

Gianni Di Capua

Il Protocollo Italia-Albania che autorizza Roma a istituire e gestire centri di trattenimento e rimpatrio sul territorio albanese sotto giurisdizione italiana, è in linea di principio compatibile con il diritto dell'Unione europea. È questa la posizione espressa oggi dall'avvocato generale della Corte di giustizia dell'UE, Nicholas Emiliou, nelle sue conclusioni depositate nella causa C-414/25. Emiliou ha tuttavia posto una condizione imprescindibile: la compatibilità del Protocollo con il diritto UE è valida soltanto a patto che i diritti individuali e le garanzie riconosciuti ai migranti nell'ambito del sistema europeo comune di asilo siano pienamente tutelati.

 

  

 

"Sul protocollo tra Italia e Albania il parere dell'avvocato generale della Corte di giustizia dell'Unione europea dà ragione al governo Meloni, riconoscendo infatti la compatibilità dell'accordo e dei Cpr realizzati con la normativa europea sul rimpatrio e l'asilo. È esattamente ciò che noi sosteniamo da tempo: governare i flussi migratori e combattere la tratta degli esseri umani è possibile, con strumenti innovativi e nel rispetto delle regole europee. Tacciano ora le critiche ideologiche e le previsioni catastrofiche di chi ha portato avanti, per anni, la fallimentare politica della accoglienza indiscriminata. Oggi i fatti smentiscono quelle scelte e confermano la bontà delle politiche del governo Meloni. Proseguiamo su questa strada, con determinazione, nell'interesse dell'Italia e per la difesa dei nostri confini", le parole in una nota di Tommaso Foti, ministro per gli Affari Europei.

 

 

"Il parere della Corte Ue smonta definitivamente il castello di bugie della sinistra e delle toghe rosse: il protocollo Italia-Albania non solo rispetta normative Ue, ma funziona. Lunedì scorso, durante la nostra missione sul campo, abbiamo constatato personalmente l'efficienza e la piena operatività delle strutture. I fatti dimostrano che il modello voluto dal Governo Meloni è vincente e riconosciuto in Europa", la reazione della vicecapogruppo di FdI alla Camera dei deputati, Augusta Montaruli. "L'Unione Europea zittisce una volta per tutte la sinistra italiana. Il protocollo Italia-Albania, che autorizza il nostro Paese a istituire e gestire centri di rimpatrio e detenzione sul territorio albanese sotto giurisdizione italiana è compatibile con la normativa dell'Unione Europea in materia di rimpatrio e procedure di asilo. E proprio lunedì una delegazione di parlamentari di Fratelli d'Italia era stata nel Cpr di Gjader constatando la piena operatività della struttura. Insomma, se ne facciano una ragione la sinistra e le toghe rosse: il protocollo Italia-Albania fun-zio-na!", è invece l'intervento di Antonella Zedda, vicepresidente dei senatori di Fratelli d'Italia.