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Meloni congela il patto militare con Israele: sospeso il rinnovo del Memorandum di Difesa

Tommaso Manni

"In considerazione della situazione attuale, il governo ha deciso di sospendere il rinnovo automatico dell'accordo di Difesa con Israele”. È questo l'annuncio della premier Giorgia Meloni a margine del Vinitaly di Verona. Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha già inviato all'omologo israeliano Katz la lettera con cui l'Italia ha formalizzato la sospensione del rinnovo automatico. La decisione è stata assunta a livello politico in modo condiviso tra Meloni, Antonio Tajani, Matteo Salvini e lo stesso Crosetto. Ciò significa che il Memorandum sulla Difesa tra Italia e Israele non si è rinnovato per altri cinque anni a partire dal 13 aprile. Il Memorandum, siglato il 16 giugno 2003 a Parigi ed entrato in vigore l'8 giugno 2005 dopo la ratifica del Parlamento, crea una cornice per la cooperazione nel settore della difesa, lo scambio di materiali militari e di intelligence e la ricerca tecnologica tra l'Esercito Italiano e le Forze di Difesa Israeliane. In ambito industriale è prevista la collaborazione tra aziende dei due Paesi nell'ambito della sicurezza informatica, dell'aeronautica e dei sistemi elettronici. L'accordo di 11 articoli si rinnova tacitamente ogni 5 anni a meno che non sia "denunciato" da una delle due parti, nel qual caso cessa di avere efficacia al sesto mese successivo alla sua notifica. Il rinnovo sarebbe stato il quarto e avrebbe esteso gli effetti fino al 2031.

 

  

 

Un gruppo di 10 giuristi e diversi partiti di opposizione avevano lanciato appelli a non rinnovare il Memorandum, alla luce della "gravissima situazione" a Gaza, in Cisgiordania e a Gerusalemme Est e dei combattimenti in Libano e degli attacchi contro l'Unifil. La diffida dei 10 giuristi ai ministeri degli Esteri e della Difesa richiamava la Costituzione italiana, la Convenzione europea dei diritti umani, i trattati dell'Ue e la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo dell'Onu. In particolare veniva contestata la segretezza con cui il Memorandum copre le attività e gli scambi di informazioni tra Italia e Israele, mentre comporta oneri per il bilancio dello Stato. Nel 2024, tra l'altro, l'Unità per le autorizzazioni dei materiali di armamento presso la Farnesina aveva sospeso le nuove autorizzazioni all'export di armamenti verso Israele.

 

 

Lo stop al rinnovo automatico è arrivato in una fase in cui i rapporti tra Italia e Israele sono al livello più basso degli ultimi anni, soprattutto per i ripetuti incidenti in cui l'Idf ha attaccato od ostacolato i caschi blu dell'Unifil, di cui l'Italia ha il comando. Nel luglio scorso la maggioranza di centrodestra aveva respinto una mozione dell'opposizione per sospendere il memorandum, che veniva considerato ancor più prezioso alla luce di queste tensioni perché prevede anche accordi di sicurezza tra le Forze armate dei due Paesi.