crisi energetica

Ue, Salvini chiede la scossa: “Stop al Patto di Stabilità o faremo da soli”

Gianni Di Capua

"Occorre che l'Europa lasci un minimo di libertà di manovra ai singoli paesi". Ha introdotto così il discorso della crisi dell’energia il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini ai microfoni di Rtl 102.5. "Noi non chiediamo dei soldi in più. Noi chiediamo di usare i soldi per bloccare gli aumenti in più - ha aggiunto il numero uno del Carroccio -. Se capiscono che la situazione economica è delicata per un sistema produttivo e sociale come quello italiano e si può derogare tutti insieme al Patto di Stabilità, va bene, altrimenti saremo costretti a procedere da soli e voglio vedere se qualcuno aprirà un'infrazione se oseremo aiutare le imprese e le famiglie italiane in difficoltà visto l'aumento del costo dell'energia. O Bruxelles se ne accorge o la sveglia gliela suoniamo noi". "Noi chiediamo alla Commissione europea, che ci permette per assurdo di derogare ai vincoli di bilancio per comprare armi, la stessa possibilità di deroga per energia e bollette. Se ce lo concedono bene altrimenti, se perdono altro tempo, saremo costretti a fare da soli", ha insistito Salvini. "Bruxelles non può far finta di niente. C'è una guerra che non abbiamo voluto e non è nostra e non vogliamo che siano gli italiani a pagarla", ha poi proseguito.

 

  

 

"La situazione economica per milioni di italiani rischia di diventare sempre più complicata, da ministro dei Trasporti penso agli autotrasportatori, agli agricoltori, ai pescatori, alle soluzioni che stiamo ipotizzando tra cui, ci stavo ragionando con il ministro dell'Economia Giorgetti, il blocco del conto energia, del conto bollette, luce, gas al pre-guerra in Iran per tutto il 2026”, il resto del discorso di Salvini.