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Donzelli demolisce la sinistra su Conte, Scarpinato, Soros e Salis: “Falsi maestrini della legalità”
"Chi ha governato e vorrebbe tornare a farlo dovrebbe prima chiarire perché, mentre morivano medici e infermieri, alcuni imprenditori ricevevano richieste dallo studio Alpa, dove Giuseppe Conte ha lavorato, di versare una percentuale per essere agevolati nelle forniture di mascherine. C'è un evidente conflitto di interessi emerso nelle audizioni in corso in Commissione Covid, e ora lui ci è voluto entrare per evitare di essere audito e rispondere alle domande. È grave ma è la solita doppia morale della sinistra". Si è espresso così il responsabile organizzazione di Fratelli d’Italia, Giovanni Donzelli, in un'intervista a La Stampa. "Fanno i falsi maestrini della legalità - sottolinea Donzelli - ma non guardano in casa propria. C'è il caso Conte, quello di Scarpinato che resta in Antimafia nonostante i dubbi sul suo ruolo nel caso dossieraggi, e poi il tema dei finanziamenti di George Soros a parlamentari della sinistra per influenzare la politica italiana. E mentre fanno i moralisti sulla vita privata degli esponenti del centrodestra, Ilaria Salis pretende che la Polizia non controlli chi dorme con lei neppure se è un pregiudicato".
Donzelli spiega che "Giorgia Meloni ha chiesto di affrontare seriamente il tema del rischio di infiltrazioni della criminalità nei partiti, tutti, anche nel nostro. Siamo orgogliosi del fatto che eventuali tentativi non abbiano mai condizionato le nostre scelte. Abbiamo rafforzato la lotta alle mafie, tra beni confiscati, boss arrestati, norme più severe e difesa del 41 bis. Se qualcuno ha provato a influenzarci, ha ottenuto l'effetto opposto". "La legge elettorale - aggiunge Donzelli - non è una nostra ossessione. Siamo concentrati su bollette, economia e politica estera. È curioso però che il Pd, dopo aver fatto un'intera campagna referendaria rilanciando sul voto ai fuorisede, ora si opponga anche solo a discutere di un ampliamento che riguarderebbe pure loro. Molta incoerenza, certi temi li usano solo nei comizi".
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"Dobbiamo conciliare la volontà di dialogo con l'esigenza di non arrivare a ridosso del voto, come ha chiesto il Presidente della Repubblica. Proveremo a coinvolgere tutti”, ha proseguito Donzelli. "In una fase internazionale così delicata, la stabilità della maggioranza è stata un vantaggio enorme per l'Italia. Dall'altra parte, invece, li abbiamo già visti litigare sulle poltrone il giorno dopo il referendum", conclude.