Quarta Repubblica, il primo sondaggio dopo il Referendum è una doccia fredda per la sinistra
Il primo sondaggio sulle intenzioni di voto diffuso da Quarta Repubblica dopo il recente referendum sulla giustizia fotografa un quadro politico sostanzialmente equilibrato tra le principali coalizioni, con una quota rilevante di elettori ancora indecisi od orientati all’astensione. Il centrodestra conserva il suo vantaggio sul cosiddetto campo largo. Da segnalare che la rilevazione, realizzata da Tecné, indica che il 55,8% degli intervistati dichiara un’intenzione di voto, mentre il 44,2% si colloca tra astenuti e incerti.
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Nel dettaglio dei partiti, Fratelli d'Italia risulta la prima forza con il 29,2%. Seguono Partito Democratico al 22,1% e il Movimento 5 Stelle al 13,0%. Più distaccati gli altri partiti: Forza Italia al 9,1%, Lega al 7,1% e Alleanza Verdi e Sinistra al 6,4%.
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Tra le forze minori si registrano Azione al 3,2%, Italia Viva al 2,2%, +Europa all’1,5% e Noi Moderati allo 0,9%. Altri soggetti politici raccolgono percentuali comprese tra il 2,5% e il 2,8%. Dicevamo dei due schieramenti: sul piano delle coalizioni, il centrodestra (CD) raggiunge il 46,3%, mentre il centrosinistra (CS) si attesta al 45,2%. Le altre forze complessivamente totalizzano l’8,5%.
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