Leggi il settimanale
Cerca
Edicola digitale
+

Giustizia, “così si calpesta la Costituzione e si ferisce la democrazia”. Crosetto chiama al confronto

Foto: Lapresse

Gianni Di Capua
  • a
  • a
  • a

Il referendum sulla giustizia è archiviato, ma il ministro della Difesa, Guido Crosetto, torna sul tema della riforma, auspicando un tavolo di confronto al di là di ogni appartenenza. Perché il tema non può essere dimenticato. "Avere un giudice (e un pm) che agiscano con terzietà ed imparzialità nello svolgimento del proprio lavoro non è una pretesa assurda ma un diritto costituzionale di ogni cittadino: siamo e dovremmo essere uguali di fronte alla Legge - scrive su X -. Lo siamo? Non mi pare, da ciò che abbiamo visto negli ultimi decenni. Il pm ad esempio ha il dovere di svolgere un'indagine cercando elementi contro ed a favore della persona indagata e se un magistrato svolge il suo lavoro o usa i propri poteri con pregiudizio e parzialità, distrugge il presupposto costituzionale su cui si fondano gli enormi poteri che consentono alla magistratura di sospendere momentaneamente anche alcuni diritti costituzionali individuali. Un magistrato che auspica la morte dei colleghi che hanno liberamente votato sì o che attacca o irride un presidente del Consiglio in carica (che può chiamarsi Meloni o Renzi o Draghi o Gentiloni o Conte) nell'aula di un tribunale e cioè nel luogo dove dovrebbe esistere solo la giustizia, quella senza colori, senza pregiudizi, sopra ogni parte, come può essere considerato terzo, come può offrire garanzie di essere super partes? E la sua azione a che principi si ispirerà? La contrapposizione politica? La volontà di combattere l'esecutivo del momento, se non gli aggrada, sia esso comunale, regionale o nazionale? Questo tema non può essere trattato con un coro da stadio o un elemento di tifo o di militanza politica perché riguarda un potere che non deve essere e nemmeno deve apparire di parte. Archiviato il referendum questo tema non può essere dimenticato o sotterrato. Se non lo si affronta allora si che si calpesta la Costituzione e si ferisce la democrazia. Come accade da anni".

 

 

"La Costituzione più bella del mondo - scrive ancora Crosetto - si difende e si rispetta ogni giorno, in ogni sua parte, compreso l'articolo 27 comma 2 che recita 'l'imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva'. Invece ci sono persone che sono state perseguitate, attaccate, distrutte per aver ricevuto un avviso di garanzia o un rinvio a giudizio cioè senza nemmeno aver avuto la possibilità di dimostrare la loro innocenza. Io sono garantista da sempre. Lo sanno tutti i miei avversari politici che mi hanno trovato sempre dalla parte della Costituzione e quindi mai contro di loro quando sono stati toccati da qualcosa di giudiziario. Non mi interessa se la persona vota a sx o dx, se è simpatico o antipatico, se ha borse belle e abiti firmati o capelli verdi e ciabatte, se va in vacanza in spiagge di lusso o in una casa occupata. Io auspico una giustizia che non sia mai sommaria, che si discuta nelle aule dei tribunali, in un contraddittorio reale tra accusa e difesa, di fronte ad un arbitro terzo e considero tutti i convenuti come mi dice di considerarli la Costituzione: cittadini innocenti fino alla condanna definitiva".

 

 

"Finito il referendum - prosegue Crosetto - vedo che molti sostenitori del no da Gratteri a Conte dicono che occorra intervenire sulla giustizia, anche sulle correnti e che va garantita la terzietà e l'imparzialità. Chi la deve garantire? Chi deve difendere la Costituzione di fronte ad evidenti strappi come quello dell'aula di Napoli? Prima del referendum auspicavo un tavolo, qualunque fosse stato il risultato, abbandonando le magliette da ultras e pensando al futuro. Lo auspico con forza a maggior ragione ora perché non è un tema derogabile. Non sta a me invitare il Parlamento ed il Governo, la magistratura e la politica, a provarci, perché non ho il ruolo necessario ed utile per chiedere a tutti ad iniziare un dialogo costruttivo e serio ma posso almeno auspicarlo".

Dai blog