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4 di sera, Capezzone inchioda l'"allegra scolaresca" della sinistra: chi manovra contro il governo

Valerio Castro 
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Una chiassosa scolaresca nel pieno dei festeggiamenti a cui però sembra mancare la visione del quadro complessivo. La vittoria del No al Referendum sulla Giustizia e la fase 2 del governo lanciata da Giorgia Meloni con la richiesta, accolta, delle dimissioni di Delmastro e Santanchè ringalluzzisce la sinistra (anche se è tutto da dimostrare che chi non era d'accordo con la riforma alle politiche voterà per Schlein e Conte, ma tant'è). Nello studio di 4 sera, il programma condotto da Paolo Del Debbio su Rete4, Paolo Cento e Laura Morani sono euforici. Il direttore de Il Tempo, Daniele Capezzone, fa notare che "Hanno vinto, è la prima volta che vincono da vent'anni e quindi stanno tutti allegri e pimpanti". Osservazione che fa inalberare i due: "Stacci", "Siamo allegri, gli altri rosicano" e via dicendo. Entrando nel merito della questione Capezzone ricorda che l'avvocato Giuseppe Conte si è ora messo a dare sentenze su Daniela Santanchè . Detto questo, se le dimissioni della ministra "fossero legate al mero fatto di avere ricevuto un avviso di garanzia sarebbe un grave errore. Io non penso che sia questo, io penso che invece sia stato un tentativo molto comprensibile di chiedere a delle persone che erano molto esposte nelle polemiche di questi mesi di aiutare il Governo a voltare pagina. Questo è il cuore della questione". 

 

Tornando sull'euforia delle opposizioni, Capezzone spiega: "È tenerissimo il fatto che voi stavate con questo sorriso, dopo di che sono usciti i primi sondaggi dopo il referendum e voi avete la freccia in giù, la Meloni ha di nuovo la freccia all'insù". Alle proteste di Cento e Morani, il direttore replica: "Vi trovo particolarmente bambineschi... - chiosa il Capezzone - Il punto fondamentale è questo. C'è un grumo di poteri mediatici, finanziari, di deep state italiano, che hanno un desiderio: di tenere questo governo sulla graticola per 12 mesi, che poi si vada alle elezioni e non ci sia un vincitore, che non vinca il centrodestra, ma che non vinciate neanche voi, che fate tanto i galletti. L'obiettivo è un bel pareggio, un giro di consultazioni al Quirinale che non finisce mai, e ricominciano con i professori e con i tecnici". Uno scenario già visto. "E poi si va all'elezione del Presidente della Repubblica nel 2029 e non ci vuole uno di destra, per carità, avremo un'altra soluzione tecnica.. Voi ridete, voi giocate ma non vi rendete conto che il gioco è quello di ricommissariare il Paese".

 

Insomma, il "centrodestra, che ha preso la sveglia, dovrebbe occuparsi di tagliare le tasse al ceto medio, di sicurezza, di immigrazione. Il centrosinistra che pensa alle primarie dovrebbe mettersi d'accordo su uno straccio di programma", conclude Capezzone che si riferisce all'esponente del Pd: "O fate questo e allora avremo una vittoria di un buon centrodestra, oppure, spero di no, una vittoria del centrosinistra, che sarebbe legittima, o voi farete la scolaresca allegra ma poi, quando arriva il preside dal Quirinale con il vicepreside tecnico, vi commissaria tutti quanti". 

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