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Antifa, l'Italia segue il modello americano: una legge per definirli terroristi

Foto: Il Tempo

Dario Martini
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Una legge anche in Italia sul modello americano per contrastare i gruppi Antifa. Donald Trump il 22 settembre scorso ha firmato un ordine esecutivo nel quale il movimento Antifa viene descritto come «una iniziativa anarchica militarista che invita al rovesciamento del governo degli Stati Uniti, delle forze dell’ordine e del nostro sistema legale. Usa mezzi illegali per organizzare ed eseguire una campagna di violenza e terrorismo su scala nazionale per realizzare questi obiettivi» e quindi viene classificato come «organizzazione terroristica». È lo stesso obiettivo che si pone la proposta di legge del deputato leghista Eugenio Zoffili, che mira ad inserire, dopo l’articolo 268 del codice penale, un altro articolo sui «Gruppi anarchici militanti con finalità di terrorismo anche internazionale». Una proposta di legge ancora più attuale oggi che la Digos sta indagando sull’esplosione al casale al Parco degli Acquedotti di Roma, dove sono morti due anarchici intenti a preparare degli ordigni. Dal momento che Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone erano legati al gruppo di Alfredo Cospito, detenuto al 41 bis.

 

 

Cospito è noto per il suo coinvolgimento in azioni violente e insurrezionaliste. Ed è stato collegato alla Fai-Fri, la Federazione anarchica informale-Fronte rivoluzionario internazionale, responsabile di attentati esplosivi in Italia. Proprio la sigla Fai-Fri viene esplicitamente citata nel testo di Zoffili, dove si ricorda che «si tratta di una realtà la cui pericolosità non può essere sottovalutata, che stando al Dipartimento di Stato americano, pur operando principalmente in Italia, avrebbe affiliati in Europa, Sud America e Asia e promuoverebbe la necessità della lotta armata rivoluzionaria contro gli Stati nazionali e la "Fortezza Europa"». Come si evince, la realtà Antifa è variegata e diffusa a livello transazionale. La Casa Bianca l’ha definito un sistema che «recluta, addestra e radicalizza i giovani per impegnarsi nella violenza e nella repressione dell’attività politica». «In Italia Antifa è composta da decine di piccoli collettivi e reti studentesche - si legge nel progetto di legge - che si mobilitano in modo autonomo e si sviluppano, spesso, all’interno dei centri sociali, cioè dentro spazi occupati e autogestiti, che nel nostro Paese sono circa duecento». Simpatizzante degli Antifa è l’eurodeputata Ilaria Salis, che in passato si è fatta fotografare con indosso una t-shirt con la scritta «Free all antifa». La nuova legge prevederà la reclusione da sette a quindici anni per «chiunque organizza, recluta, addestra, radicalizza o dirige associazioni o gruppi anarchici militanti denominati Antifa o assimilabili che si propongono, o esplicitamente invitano al rovesciamento del governo e delle forze dell’ordine, anche mediante l’impiego di mezzi e meccanismi elaborati per nascondere l’identità dei propri membri, le proprie fonti di finanziamento e le proprie operazioni nel tentativo di ostacolare le forze dell’ordine e reclutare ulteriori affiliati, o organizza ed esegue atti di violenza e terrorismo per realizzare questi obiettivi». Pena da cinque a dieci anni, invece, per «chiunque partecipa a tali associazioni o gruppi o chiunque si radicalizza in modo autonomo».

 

 

Non è un caso che a presentare questa proposta sia stato proprio Zoffili. Il deputato leghista, infatti, in passato è finito pesantemente nel mirino di questi gruppi anarchici. «Sono molto sensibile su questo tema - racconta - ho ricevuto personalmente minacce di morte». Tanto che attualmente, grazie anche alla sua denuncia (e a quella di altre diciotto persone), sono indagati due anarchici, che si sarebbero resi protagonisti di 72 scritte sui muri di Erba in provincia di Como. Scritte, che nel caso di Zoffili, erano di questo tenore: «Zoffili fascista appeso a testa in giù». In altri casi, invece, i messaggi erano legati a Cospito: «Alfredo fuori, no 41 bis», «Più sbirri morti», «Molotov sur la police» o «Fuoco alle galere». Zoffili fa notare che il clima che si respira sia sempre peggiore. Ricorda, ad esempio, gli ultimi episodi di sabotaggi alle ferrovie sulla Lecco-Tirano che portava alle Olimpiadi di Milano-Cortina e ad altre linee. «Io non ho fatto altre che cercare di trasferire il provvedimento di Trump nell’ambito italiano trovando lo strumento parlamentare più opportuno, ovvero la proposta di legge». «Abbiamo visto a Torino I poliziotti presi a martellate - ricorda - Questi sono terroristi. Chi inneggia a Cospito, che è un criminale che ha fatto un attentato fuori dalla scuola dei carabinieri di Fossano e gambizzato il dirigente Ansaldo Roberto Adinolfi, è un terrorista». Il parlamentare della Lega sottolinea anche la saldatura tra questi gruppi anarchici e i movimenti ProPal: «Abbiamo visto quelli che lanciano bombe carta, costruiscono ordigni, inneggiano alla Palestina e bruciano le bandiere di Israele. Poi vanno in piazza, caricano la polizia e prendono a martellate i poliziotti. Insisto, per noi sono terroristi».

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