Referendum, Tajani: "Con il Sì cambiamo l'ordinamento giudiziario voluto dal fascismo"
"L'attuale ordinamento giudiziario è quello voluto dal fascismo, cioè il processo dove l'imputato è considerato colpevole, dove c'è l'unione delle carriere, la carriera dei magistrati giudicanti è la carriera della stessa pubblica accusa. La settima disposizione transitoria della nostra Costituzione invitava i legislatori a cambiare quel modello per fare un modello legato al sistema democratico, modello lo stiamo cercando di cambiare adesso quel con la separazione delle carriere e levando assolutamente la politica dalla magistratura, perché troppa stessa politica ha infangato le toghe: noi siamo per la sacralità della toga, è una riforma per innalzare il ruolo del giudice, per garantire ad ogni cittadino di sentirsi libero ogni qualvolta entra in un'aula di giustizia e non avere un giudice che è della stessa famiglia della pubblica accusa. Un po' come nel calcio, non si può avere l'arbitro che è amico di una squadra di calcio perché non è mai libero di decidere, è sempre condizionato e così il giudice non deve essere condizionato quando va a giudicare". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani , nella puntata di 'Cinque Minuti' in onda stasera su Rai1. "Per l'opposizione con questa riforma la politica prende il sopravvento sulla magistratura? È vero l'esatto contrario perché togliendo le correnti dal controllo del Consiglio Superiore della Magistratura togliamo la politica, perché le correnti sono espressioni della politica". "D'altronde Magistratura democratica è sempre stata la corrente del Partito Comunista Italiano e nacque per quello, il capo di magistratura democratica era Luciano Violante che poi è diventato presidente del Parlamento, autorevolissimo personaggio politico che io stimo tanto, ma quella era la corrente dei magistrati comunisti", sottolinea Tajani. "Poi c'erano i magistrati anticomunisti, ma la magistratura non deve essere né comunista, né anticomunista, né fascista, né niente, la magistratura deve essere la rappresentazione del diritto al di sopra delle parti".
Con la riforma, sottolinea il vicepremier, "il sorteggio nel Consiglio Superiore della Magistratura avviene tra magistrati di alto livello". "D'altronde il sorteggio è previsto anche dalla nostra Costituzione, per esempio per il Tribunale dei Ministri i giudici vengono sorteggiati, anche per il processo in caso di impeachment nei confronti del Presidente della Repubblica i giudici vengono sorteggiati", prosegue Tajani. "Il sorteggio è un modo per garantire l'indipendenza, anche i giudici popolari delle Corti d'Assise sono estratti a sortile tra i cittadini: anche ai tempi di Socrate c'era il sistema del sorteggio, nell'antica Atene il sorteggio era simbolo di democrazia e credo che il simbolo della democrazia possa essere ancora oggi il sorteggio". Per Tajani "non c'è nessuna voglia di sottomettere la magistratura al potere politico, è vero l'esatto contrario: noi vogliamo più libertà, una magistratura indipendente. Ai tempi del fascismo non era indipendente, ma noi continuiamo con le regole del fascismo, se vogliamo cambiare dobbiamo votare Sì". "Se con il sorteggio potrebbe finire nel Csm dei 'capitani di serie B'? Non è che quelli eletti sono sempre di serie A. Vengono scelti attraverso il sorteggio magistrati qualificati di livello: noi rispettiamo tutti i magistrati, se hanno vinto il concorso sono tutti uguali, ma fortunatamente sono magistrati che non sono più condizionati dal voto, perché se uno è eletto e ha avuto un pacchetto di voti per essere eletto è condizionato o non è condizionato? Promuove chi l'ha fatto votare e non promuove quello che non l'ha fatto votare". In caso di vittoria del Sì, ha concluso Tajani , "si farebbe avvicinare l'Italia all'Europa e alle grandi democrazie. In Cina e nella Federazione Russa c'è il giudice che fa parte della stessa carriera della pubblica accusa".
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