Kuwait, Crosetto: "Mai in pericolo i nostri militari". Ecco cosa è successo
"Questa mattina in Kuwait, presso la base di Al Salem, è stato colpito un rifugio al cui interno era un velivolo da riconoscimento a pilotaggio remoto della Task Force Air italiana. Tutto il personale militare italiano presente nella base era al sicuro e non è stato coinvolto nell'attacco. Dell'evento ho immediatamente informato il Presidente del Consiglio dei Ministri, i Vice Presidenti del Consiglio e tutti i leader delle forze politiche, sia di maggioranza sia di opposizione, al fine di garantire la massima trasparenza e condivisione della situazione". Così in una nota il ministro della Difesa Guido Crosetto. "Insieme al Presidente del Consiglio e a tutto il Governo seguo con la massima attenzione l'evoluzione del quadro di sicurezza nell'area, in costante contatto con il Capo di Stato Maggiore della Difesa, con il Comando Operativo di Vertice Interforze e direttamente con i comandanti sul campo". "La Difesa italiana - sottolinea Crosetto - svolge in quell'area un'importante attività di collaborazione con il Kuwait e, più in generale, con i Paesi del Golfo amici dell'Italia, nella missione nota come Italian National Contingent Command Air - Task Force Air Kuwait avviata già nel 2014 (un pilastro fondamentale del contributo italiano nell'ambito dell'operazione internazionale Prima Parthica/Inherent Resolve contro il Daesh) e in questo momento sta profondendo i massimi sforzi per favorire una de-escalation della situazione in atto. Già nei giorni scorsi il personale militare era stato ridotto, lasciando nella base esclusivamente quello essenziale. La perdita del velivolo non ha alcun riflesso sulla sicurezza dei nostri militari schierati nell'area".
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