Leggi il settimanale
Cerca
Edicola digitale
+

Scuola, iscrizioni 2026/2027: si consolida il successo della filiera 4+2. Licei al 55,88%, leggero incremento per i Professionali

Esplora:

Valditara: “La riforma dell'istruzione tecnologico-professionale fornisce agli studenti una formazione all'altezza delle sfide del futuro”

Angela Bruni
  • a
  • a
  • a

Le procedure di iscrizione per l’anno scolastico 2026/2027 si sono concluse, delineando un quadro che conferma le preferenze tradizionali delle famiglie italiane ma che, allo stesso tempo, premia le nuove proposte formative. In particolare, emerge il successo dei percorsi quadriennali della filiera tecnologico-professionale (filiera 4+2), che si consolidano come una realtà formativa di primo piano con il raddoppio degli iscritti. Boom di iscrizioni alla filiera nel Mezzogiorno. 

Nelle scelte delle studentesse e degli studenti per l’anno scolastico 2026/2027 i Licei restano in testa alle preferenze con il 55,88% dei neoiscritti (55,99% nell’a.s. 2025/2026). In questo scenario si segnala anche il crescente interesse per il nuovo Liceo del Made in Italy, che migliora del 32,5% il dato delle iscrizioni dello scorso anno. Gli Istituti tecnici si attestano al 30,84% (31,32% un anno fa). Crescono gli Istituti professionali, che passano dal 12,69% al 13,28%. 

Il risultato più rilevante di questa tornata di iscrizioni è relativo alla filiera 4+2, che unisce un percorso tecnico-professionale di quattro anni allo sbocco nell’istruzione terziaria, verso gli ITS Academy ma anche verso le Università, in alternativa all’ingresso diretto nel mondo del lavoro. Con 10.532 iscritti, il numero è quasi raddoppiato rispetto ai 5.449 dello scorso anno. Un’adesione che testimonia un apprezzamento indiscutibile, con oltre 20.000 studenti complessivamente coinvolti nei percorsi quadriennali.

Questo successo è anche il risultato di un ampliamento significativo dell’offerta formativa che i diversi territori hanno voluto attivare. Con l’autorizzazione di 532 nuovi percorsi quadriennali per l’a.s. 2026/2027, il numero totale delle istituzioni scolastiche che offrono questa opportunità sale a oltre 700, di cui circa 400 attivano la filiera per la prima volta. Queste scuole si distinguono per una forte sinergia con il sistema degli ITS Academy, per i partenariati con il mondo delle imprese, la formazione professionale regionale e altri attori del territorio come CPIA, Università ed Enti di ricerca.

“I percorsi quadriennali della filiera tecnologico-professionale oggi sono una realtà che incontra l’interesse crescente degli studenti e delle famiglie. I dati delle iscrizioni confermano che siamo riusciti a costruire un canale formativo di prim’ordine tramite un dialogo e un’interlocuzione costanti con le imprese e il mondo del lavoro. Molto positivo il dato dell’adesione al Sud.
Il numero di istituti che si stanno dotando a livello nazione di percorsi 4+2 è un segnale inequivocabile: la riforma, in linea con le migliori pratiche europee, offre una scelta all’altezza delle sfide del futuro, in grado di fare emergere i talenti e le inclinazioni di ogni studente e di offrire validi sbocchi occupazionali”, ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.

I Licei continuano a essere preferiti da oltre la metà delle studentesse e degli studenti che devono effettuare la scelta della Secondaria di II grado, con il 55,88% delle iscrizioni, in linea con il 55,99% di un anno fa. Nel dettaglio, il Classico viene scelto dal 5,20% (5,37% un anno fa). I Licei scientifici raccolgono il 13,16% (13,53% un anno fa); lo Scientifico – opzione Scienze applicate è al 9,75% (9,85% nel 2025/2026) e lo Scientifico – sezione ad indirizzo sportivo è al 2,08% (2,09% un anno fa). Il Linguistico si attesta al 7,69% (8,01% un anno fa). Cresce il Liceo delle Scienze umane, dal 7,46% al 7,93%, e sale anche l’opzione Economico-sociale dal 4,21% al 4,55%. L’Artistico è al 3,95% (4,03% nel 2025/2026). I Licei classici europei e sezioni ad opzione internazionale sono allo 0,40% (0,41% lo scorso anno), mentre i Licei Musicali e Coreutici crescono complessivamente: la sezione Musicale passa dallo 0,77% allo 0,85% e la sezione Coreutica dallo 0,17% allo 0,18%. Il Liceo del Made in Italy passa da 0,09% a 0,14%.

Le iscrizioni agli Istituti tecnici si attestano al 30,84% (31,32% nell’a.s. 2025/2026). Nel dettaglio, il Settore economico è all’11,78% (12,24% un anno fa). In questo ambito, l’indirizzo “Amministrazione, Finanza e Marketing” è scelto dall’8,66% (era al 9,12%), mentre “Turismo” è stabile al 3,12%. Il Settore tecnologico è al 19,06%, sostanzialmente stabile rispetto al 19,08% dell’anno precedente. Tra gli indirizzi del Settore tecnologico, “Informatica e Telecomunicazioni” è al 4,98% (5,35% un anno fa), “Meccanica, Meccatronica ed Energia” cresce dal 2,89% al 3,06% e “Chimica, Materiali e Biotecnologie” è al 2,34% (2,31% nel 2025/2026).

L’iscrizione ai Professionali cresce dal 12,69% al 13,28%. Tra gli indirizzi più scelti: “Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera” sale dal 3,94% al 4,15%; “Manutenzione e Assistenza Tecnica” passa dall’1,78% all’1,94%; “Servizi per la Sanità e l’assistenza Sociale” cresce dal 2,01% al 2,25%.

Licei primi nel Lazio, Tecnici in Veneto, Professionali in Emilia-Romagna
Si confermano le Regioni con il maggior numero di iscrizioni a Licei, Istituti tecnici e Istituti professionali: Lazio per i Licei (69,72%), Veneto per i Tecnici (39,17%) ed Emilia-Romagna per i Professionali (17,80%).

Le richieste del tempo scuola
Nella Scuola primaria, viene avanzata domanda di tempo pieno (per un totale di 40 ore settimanali) dal 52,9% delle famiglie. Segue la scelta delle 27 ore settimanali, con il 28,7% delle richieste.

L’efficienza del processo di iscrizione è stata inoltre supportata dalla piattaforma Unica, che ha raccolto il 94,7% di gradimento da parte delle famiglie, confermandosi uno strumento efficace e apprezzato per l’orientamento e la gestione delle relative procedure.

Dai blog