Congedo parentale, Carfagna smaschera Piccolotti in diretta tv: "È senza coperture"
Si alza lo scontro politico sulla proposta di legge delle opposizioni sul congedo parentale, relativo all’indennità di maternità e all’introduzione di un congedo paritario per il padre: l'obiettivo era arrivare ai 5 mesi per ciascun genitore con retribuzione garantita al 100% dello stipendio, a differenza del sistema in vigore oggi, in forza del quale le percentuali oscillano tra l’80% e il 30%. Ma a Montecitorio la proposta è stata bocciata, per ragioni per così dire matematiche. La relazione tecnica della Ragioneria generale dello Stato ha infatti emesso un parere chiaro: la copertura finanziaria della misura risulta "inidonea". E la sinistra, come sempre, se ne infischia e se la prende col governo, ripetendo l'abusato refrain "l'esecutivo n0n fa nulla per le donne".
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La polemica strumentale delle opposizioni è stata smascherata in diretta tv da Mara Carfagna, segretario di Noi Moderati, in un confronto a Skytg24 con Elisabetta Piccolotti di Avs. Piccolotti, incalzata dal giornalista in studio in merito alle coperture della proposta, ha faticato ad indicare cifre e numeri della proposta, nonostante nel testo essi siano indicati. Facile così per Carfagna rimandare al mittente le accuse, invitando a l'opposizione a "non buttare palla nel campo dell’avversario". Sul congedo parentale, ha aggiunto l'ex ministra delle Pari Opportunità parlando degli attacchi della sinistra, "nessuna obiezione nel merito". Rivendicando poi la bontà del lavoro svolto sull'attuale dispositivo: "Del resto - ha proseguito - è grazie a Noi Moderati che oggi è previsto il congedo parentale retribuito all’80% per tre mesi ed è grazie al nostro impegno che sono state approvate altre misure importanti a sostegno della famiglia, della natalità e delle madri lavoratrici. Il punto è un altro: quando si deposita una proposta di legge lo si deve fare in maniera seria, con coperture certe. Io così lavoro". Carfagna conculde quindi con l'affondo finale: "Se la Ragioneria generale dello Stato dice che le coperture sono inidonee, la responsabilità non è della maggioranza ma delle opposizioni, che hanno presentato un testo senza prevedere coperture certe e sostenibili. È un errore difficilmente scusabile ed è assurdo che le opposizioni buttino la palla nel campo avversario. Io mi auguro che si possa riaprire il dibattito su questo tema, ma non si faccia propaganda”.
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