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Meloni e Lollobrigida: "Da Bruxelles 10 miliardi in più per l'agricoltura italiana"

Foto:  Ansa 

Tommaso Manni
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Accolgo con soddisfazione la decisione della Commissione Europea di modificare, come richiesto dall'Italia, la proposta di nuovo quadro finanziario pluriennale per rendere disponibili, già dal 2028, ulteriori 45 miliardi di euro per la Politica Agricola Comune. Assieme alle risorse aggiuntive assegnate lo scorso novembre per venire incontro alle richieste del Parlamento Europeo, quest'iniziativa non solo raggiunge l'obiettivo di confermare anche per il futuro il livello attuale di  finanziamento, come richiesto dagli agricoltori italiani ed europei, ma mette a disposizione risorse aggiuntive". Lo afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. "Si tratta di un passo in avanti positivo e sign significativo nel negoziato che porterà al nuovo bilancio Ue, che dimostra che la linea di buon senso a sostegno dell'agricoltura europea portata avanti con determinazione dal Governo italiano trova sempre maggiore ascolto a Bruxelles". "Quelle che arrivano da Bruxelles sono buone notizie e confermano la serietà del lavoro svolto dall'Italia. Ci eravamo opposti e abbiamo guidato il fronte del "No" alla proposta di revisione della Politica agricola comune che destinava all'Italia solo 31 miliardi di euro nonostante gli sforzi del vicepresidente esecutivo Raffaele Fitto che ringrazio per il lavoro che ha fatto. Oggi possiamo dire che non solo viene cancellato il taglio del 22% alle risorse dedicate all'Agricoltura nel periodo 2028-2034, ma viene addirittura aumentata la dotazione finanziaria rispetto al periodo 2021-2027", interviene il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida commentando la lettera inviata dalla Commissione europea al presidente del Parlamento europeo e al Consiglio Ue.

Nella proposta di budget 2028-2034 la Commissione aveva previsto un taglio del 22% al budget dedicato alle politiche agricole destinando all'Italia 31 miliardi di euro contro i 37,7 miliardi della dotazione pluriennale precedente. L'Italia si era opposta e a politiche che non riconoscevano la centralità del settore primario e denunciando il rischio di rinazionalizzazione della PAC, ovvero che i Governi potessero decidere di destinare le risorse agricole ad altri usi. Oggi la Commissione ha scongiurato questi rischi vincolando l'utilizzo di 5 miliardi di euro del cosiddetto Rural target a misure agricole nelle aree rurali e destinando ulteriori 4,7 miliardi di euro, facenti parte della riserva non allocata del budget italiano, sempre al settore primario. Per l'Italia il conto segna dunque +10 miliardi di euro all'agricoltura, mentre a livello di Unione europea l'aumento potenziale delle risorse può segnare un +94 miliardi di euro per le Politiche agricole e un budget complessivo di circa 387 miliardi di euro in sette anni.

"Con 40,7 miliardi di euro, quasi dieci miliardi di euro in più rispetto alla proposta originaria di von der Leyen, l'agricoltura e gli agricoltori italiani potranno essere i garanti della sovranità alimentare e di custodi del territorio
vedendo riconosciuto un giusto reddito", conclude Lollobrigida.

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