guerre stellari

Conte replica a Grillo: "Il simbolo è del Movimento. Schlein premier? Prematuro"

Luca De Lellis

Il Movimento Cinque Stelle ha ancora una battaglia interna da risolvere. E’ quella che il suo padre fondatore ha innescato da tempo con il leader dai lui voluto e poi rinnegato. Ed è una battaglia che ha già avuto il suo vincitore, il segretario Giuseppe Conte, e il suo vinto Beppe Grillo, che per ben due volte - a cavallo tra novembre e dicembre del 2024 - è stato buttato fuori dagli iscritti che hanno votato per l’abolizione del garante del partito. L’ex comico però non ne vuole sapere di abbandonare la sua creatura, e secondo alcune fonti a lui vicine, avrebbe già messo nelle mani dei suoi legali una causa per riprendersi nome e simbolo. Conte, ospite di Un giorno da pecora su Rai Radio 1, ha vestito i vecchi panni da avvocato sentenziando: "Se fossi il suo legale, gli suggerirei di non farla".

 

  

 

L’ex premier ha voluto spiegare anche la ragione: “A noi questa causa non costerà nulla, avremo una condanna a pagare le spese per chi promuove una causa contro di noi, è sempre successo. Ma c'è una particolarità: mentre in passato le spese non venivano recuperate, con il nuovo corso le spese vengono recuperate e nessuno ci fa più causa". Il clima tra i due, però, si sarebbe raffreddato, anche se Conte ci tiene a ribadire la sua supremazia nel consenso del popolo pentastellato: “Nessuna lite. È una questione di avvocati. Il simbolo non è di Conte o di Grillo, è del Movimento 5 Stelle, di una comunità di eletti e attivisti che credono in questi valori”. 

 

 

Il leader del Movimento, incalzato, si è lasciato andare a una battuta su una ipotetica futura presidenza del governo della segretaria dem Elly Schlein: “Perché no? È segretario di un partito importante, ha esperienza politica, perché non dovrebbe aspirare e non dovrebbe essere in grado?”. Ma alla domanda se sarà lei la candidata, mette un freno: “Mi sembra un po’ prematuro, un tantino. Noi ci preoccupiamo prima di costruire un progetto, in modo solido e serio, poi un attimo dopo ci porremo questo tema”.