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Le occupazioni dividono Avs, Ignazio Marino divorzia da Carola Rackete
Su sei eurodeputati, quattro siederanno col gruppo dei Verdi/Ale. Nella decima legislatura solo Ilaria Salis e Domenico Lucano andranno nella compagine di Sinistra. A pesare soprattutto la decisione dell’ex sindaco di Roma Ignazio Marino, capolista nella circoscrizione del Centro Italia, che sin da subito, si smarca dai compagni e si accoda ai suo vecchi amici ecologisti. Non è una posizione sorprendente, considerando le sue battaglie per l’ambiente nei giorni in cui era alla guida del Campidoglio. Ad accodarsi all’amministratore pure Benedetta Scuderi, nome sponsorizzato dall’ex ministro Alfonso Pecoraro Scanio, quarta al Nord Ovest, ma dentro grazie proprio alle rinunce di Salis e Lucano, che hanno optato per altri collegi, al fine di farla eleggere. Nonostante, ciò l’ecologista originaria di Agropoli ritiene di avere un passato che non ha nulla a che vedere con le battaglie del movimento per la casa. Sulla stessa linea si ritrova anche Cristina Guarda, in Europa grazie ai consensi del Nord Est.
L’ultimo a sciogliere le riserve è l’ex sindaco di Palermo Leoluca Orlando, che abbandona Si e si schiera apertamente con la forza di Bonelli. In ogni caso, sottolineano fonti interne ad Alleanza Verdi-Sinistra si farà fede al programma elettorale comune. Previsto un tavolo di coordinamento tra i sei eurodeputati eletti. La verità, però, è che il gruppo dei Verdi/Ale in Europa sale a 54 membri, mentre quello della sinistra rimane a 39. A pesare, poi, i recenti mal di pancia dei Verdi rispetto alle battaglie della famiglia Salis.
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La politica sulle abitazioni da invadere per i deboli non convincerebbe del tutto i fedelissimi di quello che una volta era il partito del sole che ride. L’unico punto che li accomuna, in Italia, è la sola volontà di avere peso rispetto agli alleati più forti. Anche in tal senso, però, i due partner di Avs hanno iniziato due trattative separate per quanto concerne il rapporto con i pentastellati di Giuseppe Conte. Come rivelato da Pecoraro Scanio, i verdi avrebbero un’intesa già nel cassetto, mentre Fratoianni starebbe aspettando sia l’ok da Bruxelles, sia la conferma rispetto ad alcune caselle nei principali enti sovracomunali a cui aspirerebbero i rossi di Nicoloni.