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Ponte sullo Stretto, faro dei pm dopo l’esposto della sinistra. Furia Lega: “Nemici dell’Italia”

Edoardo Romagnoli

Il pubblico ministero della Procura di Roma Alessio Natale ha aperto un fascicolo, senza ipotesi di reato o indagati, dopo l’esposto presentato dalla leader dem Elly Schlein, dal segretario di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni e dal deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Italiana Angelo Bonelli sul progetto del Ponte sullo Stretto di Messina. Il Codacons ha deciso di costituirsi parte offesa per conto dei cittadini italiani. «In rappresentanza degli utenti italiani fruitori dei servizi resi dalla Pubblica Amministrazione abbiamo deciso di intervenire in qualità di parte offesa - si legge in una nota dell’associazione - nel procedimento della magistratura. Un passaggio necessario che, nel caso in cui dall’indagine dovessero emergere irregolarità o fattispecie penalmente rilevanti in merito all’iter sul progetto del Ponte, ci consentirà di avviare le dovute richieste risarcitorie nei confronti dei responsabili, per conto di tutti i soggetti lesi da eventuali illeciti». La Lega ha replicato con una nota in cui ha definito i tre leader dell’opposizione «nemici dell’Italia». Il Pd e la sinistra «sono contro le opere pubbliche, il lavoro e lo sviluppo del Paese», fanno eco fonti del Carroccio. Poi sottolineano che non si faranno «fermare» dalle «loro minacce, continuiamo a lavorare per sbloccare e completare tutte le opere ferme da troppo tempo».

 

  

 

Il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha voluto ribadire che l’opera «serve a unire milioni di siciliani, serve a inquinare di meno, a viaggiare più in fretta. Mi hanno denunciato...io ho visto che il Pd ha fatto una denuncia alla Procura della Repubblica perché vogliamo fare il Ponte. Il Ponte è un diritto di milioni di italiani di viaggiare più velocemente, più sicuri». Poi ha continuato chiedendosi «perché uno debba dire no a un ponte, all’alta velocità, a una diga, a una ferrovia, solo in Italia la sinistra riesce a dire di no alle opere pubbliche». Secondo le stime della società, creerà 120 mila posti di lavoro in tutta Italia, compreso l’indotto.

 

 

Sul punto è voluto intervenire anche Nino Germanà, senatore leghista e vicepresidente del gruppo, che ha attaccato «il trio dei No: Bonelli, Fratoianni e Schlein» che «continua ad agire contro la crescita dell’Italia. Il solito metodo della sinistra che, quando perde nelle urne, utilizza i tribunali per attaccare l’avversario politico. Il Ponte sullo Stretto è un’opera strategica per la crescita economica e occupazionale del Meridione, una struttura attesa da tantissimi anni che grazie all’impegno del ministro delle Infrastrutture finalmente si sta concretizzando». Per Matilde Siracusano, sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento e deputata di Forza Italia, «il Ponte sullo Stretto è un grande attrattore di ulteriori investimenti per le infrastrutture. Negli altri Paesi i ponti li costruiscono velocemente collegando territori e città, e creando mobilità positiva: qui in Italiane facciamo un tema politico». Un’apertura arriva anche da Italia Viva. Davide Faraone, capogruppo di Italia viva alla Camera, ha sottolineato: «Siamo sempre stati favorevoli, ma ci era stato detto che sarebbe stato fatto con risorse proprie e invece il governo sta sottraendo risorse per la realizzazione di ferrovie tra Palermo e Catania e altre importanti infrastrutture».