niente primarie

Firenze, Renzi mette sotto scacco il Pd dopo le mancate primarie

Christian Campigli

La mossa del cavallo. Lo scacco matto che, se andrà in porto, sposterà per settimane l'attenzione mediatica e dei cittadini su Italia Viva. Relegando il Partito Democratico in quinta, sesta pagina. Matteo Renzi e la sua fedelissima Stefania Saccardi hanno lanciato una proposta allettante a Cecilia Del Re, assessore prima defenestrato di impero da Dario Nardella, poi messa in un angolino buio e triste dai Dem. L'assemblea fiorentina ha detto no alle primarie (sconfessando, di fatto, se stessa) e ha successivamente puntato tutto su Sara Funaro come candidato sindaco a Firenze. “Cecilia, facciamole noi le primarie – ha affermato l'attuale Vicepresidente della Regione Toscana in un'intervista concessa al quotidiano La Nazione -. A me piacerebbe che intanto fosse raccolto l’appello di Del Re a fare comunque le primarie. A lei che è un’amica dico: prendiamo il regolamento del 2009 e portiamo la gente a votare. Creiamo noi un’alternativa riformista che spezzi questa catena. Recuperiamo valori e programmi che portarono al cambiamento di Firenze. Diamo noi un segno di speranza a questa città. Io sono pronta a correre, ma se facciamo le primarie e perdo do una mano a Cecilia”.

 

  

 

Saccardi punta il dito contro il Pd. E non fa sconti. “I soldi pubblici non vanno allo stadio ma agli ospedali, alle case popolari, alle scuole. Le multe si fanno per la sicurezza non per far cassa. Non si lasciano per mesi le bambine negli hotel occupati tra centinaia di delinquenti”. Il riferimento, neppure troppo velato, è all'ex hotel Astor, quello per intendersi nel quale viveva la piccola Kata, la bimba peruviana scomparsa lo scorso 10 giugno e mai più ritrovata. Una bordata diretta a Sara Funaro, assessore all'immigrazione e al suo mentore, l'attuale sindaco Dario Nardella. “Pensano di gestire Firenze come fosse una provincia bulgara ma non si rendono conto che così rischiano di perdere. Cancellando le primarie hanno tradito la storia del Pd, ma cancellando l’aeroporto hanno tradito il futuro di Firenze. Questo Pd ha perso la sua anima. Facciamo noi quello che il Pd ha sempre fatto è che questa classe dirigente fiorentina così pavida ha paura di fare”.

 

 

Cecilia Del Re per ora non si è voluta sbilanciare. Contattata telefonicamente, ha affermato di non voler commentare. Per ora. Secondo le nostre fonti però, l'ex assessore all'urbanistica sta valutando le varie opzioni politiche sul tavolo. E, nei prossimi giorni, comunicherà la propria decisione. Non serve un genio dell'analisi politica per comprendere che, nel capoluogo toscano, servirà certamente il ballottaggio per sancire l'erede di Nardella. Sullo sfondo di questa sfida tutta al femminile resta sornione ed immobile Eike Schmidt, che ufficializzerà (salvo imprevisti e, al momento, imprevedibili, scossoni) la propria candidatura col centrodestra nella settimana successiva al 7 gennaio. Una contesa, quella per Palazzo Vecchio, che appare (finalmente) aperta.