incubo continuo

Attentato Parigi, il cordoglio di Meloni: “Europa unita contro il terrorismo”

Il terrore dell'estremismo islamista torna nuovamente a spaventare la Francia, con un tragico episodio verificatosi ieri sera nel 15° arrondissement di Parigi, nelle vicinanze del ponte Bir-Hakeim e della Torre Eiffel. Un individuo armato di coltello ha assalito una coppia di turisti, provocando la morte di un cittadino tedesco di origine filippina e ferendo la sua compagna. Dopo aver compiuto un secondo attacco con un martello nel 16° arrondissement, il sospettato, identificato come Armand R., franco-iraniano nato nel marzo 1997 a Neuilly-sur-Seine (Hauts-de-Seine), è stato infine catturato dalle forze dell'ordine, che hanno utilizzato una pistola a impulsi elettrici per neutralizzarlo.

 

  

 

L’uomo era già noto ai servizi segreti e alla polizia per la sua inclinazione verso la radicalizzazione islamica. Nel 2018, era stato condannato a cinque anni di carcere, di cui uno con la condizionale, per la sua partecipazione a un attacco violento al ministero della Difesa. Dopo aver scontato la pena, è stato rilasciato. Attualmente in cura psichiatrica, come confermato dal ministro degli Interni, Gérald Darmanin, Armand R. è ora in custodia per omicidio e tentato omicidio, con l'ufficio del procuratore nazionale antiterrorismo che ha assunto la gestione del caso. Durante gli attacchi, avrebbe gridato due volte "Allah akbar!" prima di spiegare alla polizia di essere "stufo di vedere morire musulmani", soprattutto a Gaza, accusando la Francia di essere "complice" di Israele.

 

 

Il premier italiano Giorgia Meloni ha manifestato il suo profondo cordoglio alla Francia per l'attentato, con un messaggio su X: "Un pensiero sentito ai familiari e ai cari della vittima. L'Europa rimanga unita contro ogni forma di terrorismo”.