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Giulia Cecchettin, chi accusa Feltri: "Di chi è la colpa dei femminicidi"

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Dramma Giulia Cecchettin, in queste ore si riflette sulle colpe di quanto sta avvenendo sotto i nostri occhi. Ne parla anche Vittorio Feltri nella sua rubrica pubblicata su Il Giornale del 21 novembre. Secondo il direttore editoriale, però, le responsabilità non vanno ricercate nel patriarcato e la sinistra non può continuare a dare lezioni sulla base di una mai dimostrata superiorità morale. "Se qualcuno in Italia è misogino - attacca Feltri - allora questo qualcuno è proprio la sinistra progressista e ipocrita la quale tuttavia vorrebbe spiegarci come vadano trattate le ragazze".

 

 

 

Feltri sottolinea che non si può parlare di omicidio di Stato ma la responsabilità penale è personale. "Il femminicidio non è la regola, è l’eccezione di cui l’unico autore non è lo Stato e neppure la società, ma colui che impugna l’arma e ammazza. È costui che deve pagare e non il genere maschile nella sua interezza. Ed è in quest’ottica che dovremmo discutere di femminicidio e violenza di genere, smettendola di criminalizzare il maschio, di definirlo “tossico”, di fomentare l’odio immotivato nei riguardi di un genere reputato reo a prescindere, ossia quello maschile, che non ha alcuna colpa e che non è nemico del genere opposto...Sono stufo di questa narrazione falsa e viziata. Come sono stufo di ascoltare sempre i soliti commentatori in tv che ripetono sempre le stesse cose, propinandoci a ogni ora la medesima stucchevole pappetta, non se ne può più di tanta banalità, che si traduce in mediocrità. Oggi ho addirittura il voltastomaco".

 

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