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Manovra di bilancio, Giorgia Meloni annuncia i tempi della Finanziaria

Manovra di bilancio, Meloni annuncia Lunedì 30 ottobre la legge di Bilancio sarà inviata in Parlamento. A fissare il timing è il premier Giorgia Meloni che prova anche a mettere la parola fine sulle polemiche, successive alla circolazione di diverse bozze, tanto da far insorgere le opposizioni. «C’è un lavoro di drafting che si fa ed è normale che si faccia. Ma non ci sono modifiche sostanziali ai saldi di bilancio che noi abbiamo approvato nel Consiglio dei ministri», scandisce Meloni, parlando a margine della cerimonia per la firma ad Acqualagna del patto di coesione con la regione Marche.

 

  

 

 

 

«Lunedì invieremo la Manovra al Parlamento. Il lavoro sostanzialmente è chiuso», assicura poi il premier, che ribadisce: «Siamo pronti a procedere e confido che faremo anche del nostro meglio per poterla approvare in tempi rapidi anche per dare un segnale di serietà e di idee chiare da parte dell’Italia». Ma la vigilia dell’approdo in Parlamento non è certo segnata da un clima sereno: le opposizioni vanno all’attacco, criticando anche i contenuti della legge di Bilancio oltre ai tempi lunghi di presentazione alle Camere rispetto alla data in cui è stata varata dal governo. E anche nella maggioranza non manca qualche fibrillazione. Forza Italia, pur garantendo la compattezza del centrodestra, insiste sulla necessità di apportare alcune modifiche, spiega il capogruppo Paolo Barelli, che cita ad esempio la norma sulla cedolare secca sugli affitti brevi: «Ci sono alcune modificha da fare», dice l’esponente azzurro. Anche Maurizio Gasparri si dice certo «che negli incontri delle prossime ore si troveranno le soluzioni più adeguate perchè per noi la coerenza in materia di tutela degli alloggi e di difesa delle pensioni minime è una priorità assoluta». E la capogruppo azzurra al Senato, Licia Ronzulli, ricorda il «testamento politico di Berlusocni: più soldi nelle tasche degli italiani, mai sottrarli». Il capogruppo di FdI a Montecitorio, Tommaso Foti, nega tensioni tra alleati di governo, ma invita tutti a non ambire solo a puntare bandierine, perchè gli impegni assunti vanno rispettati. «La bandiera della maggioranza è l’unica che ha senso piantare. Sventolare bandierine, in una coalizione, non fa incassare dividendi elettorali e non serve a nessuno. Occorre che tutti noi rispettiamo gli accordi presi a livello di leader di partito e di capigruppo», sottolinea Foti, secondo il quale «in questi giorni sono girate fin troppe notizie fuori dalla realtà che hanno fatto aprire dibattiti su questioni inesistenti. Succede spesso con le leggi di bilancio, ma mai come quest’anno. Forse perchè sono circolate molte bozze diverse della presunta finanziaria infarcite di fake news, magari messe lì apposta da una sinistra manina per cercare di farci litigare».