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Mattarella "sbigottito", Marzio Breda: cosa c'è dietro la stoccata su Vannacci

Non c'è dubbio, seppur senza citare il generale autore del libro delle polemiche "Il mondo al contrario", Roberto Vannacci, il presidente Sergio Mattarella "ha chiuso il caso". Marzio Breda, quirinalista del Corriere della sera, sottolinea i passaggi del discorso al Meeting di Rimini e spiega che il capo dello Stato è stato "sbigottito" dal "successo, e lo strepito fiancheggiatore, del pamphlet". Parole dure, quelle usate da giornalista, il quale afferma che a Mattarella "dev’essere parso che davvero «al contrario», nel libro e in certe reazioni politiche, fossero interpretati invece i principi costituzionali. Perciò Sergio Mattarella ha chiuso il caso, nel quale qualcuno cercava di coinvolgerlo, con un memorandum. Un intervento pedagogico". Insomma, il "diritto all’odio" non esiste. 

 

  

Messaggio ai naviganti di cui parla anche il Giornale. "Il capo delle forze armate in genere non risponde a un generale a due stellette. Ma insomma, il caso Vannacci stava crescendo troppo, i «seguaci» aumentavano, il dibattito tra i partiti si intossicava parecchio", scrive Massimiliano Scafi sottolineando che Mattarella ha deciso "di mostrare pubblicamente tutto il suo fastidio, trasformando l’irritazione montante degli ultimi giorni in una lezione costituzionale di convivenza in un Paese moderno. Una replica al parà ma anche un messaggio in codice all’universo della politica" 

Caso chiuso? Vedremo. Di certo al di fuori del Parlamento non sono pochi quelli che già vedono Vannacci come un riferimento. Sempre il Giornale parla di un "movimento culturale ispirato al libro «Il Mondo al Contrario»" che nasce oggi a Lamezia Terme su iniziativa di un ufficiale in pensione, Fabio Filomeni, che annuncia "un centro di aggregazione del pensiero".