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Protezione speciale, Elly Schlein contro Giorgia Meloni: bugiarda

Christian Campigli

La difesa dei lavoratori? Un tema marginale, utile solo per trovare un punto di incontro con la Cgil. Il nuovo Partito Democratico targato Elly Schlein ha le idee molto chiare. La sintesi perfetta per tornare al potere passa dal latrare improbabili pericoli di un ritorno del fascismo e difendere aprioristicamente gli immigrati. In una sorta di teoria no border 2.0, che non tiene minimamente di conto delle esigenze dell'Italia e degli Italiani.

L'ennesima dimostrazione di questa tattica giunge dalla nativa di Lugano. “Ci batteremo contro l'abolizione della protezione speciale, spero che la Meloni abbia capito di aver detto una bugia perché sono 18 i Paesi che hanno questa forma di protezione - ha sottolineato Elly Schlein -. Con il decreto Cutro, che faccio fatica a chiamare, così, per rispetto a quella strage, il governo cerca di portare l'Ungheria in Italia smantellando il sistema di accoglienza diffusa. Quello che stiamo vedendo è pure peggio di quanto avessero fatto i decreti Salvini. Era difficilmente immaginabile ma ce la stanno facendo. Ci chiediamo quale sia la visione di Paese di questa destra perché gli elementi raccolti in questi primi 7 mesi sono preoccupanti”.

  

 

 

 

Non sono poi mancati gli attacchi al governo di centrodestra. “Provare a spaccare la maggioranza? La risposta che mi viene più naturale è che la maggioranza è abbastanza brava a spaccarsi da sola. Quando ci sono tensioni, come sul dl migranti, si scatena una gara al ribasso tra di loro. Vediamo posizioni sempre più estreme e sempre più ideologiche. Non è interesse del Paese, oltre che essere disumano, calpestare i diritti delle persone. Siamo molto preoccupati per il Pnnr, non ci possiamo permettere di perdere quegli investimenti. Continueremo ad incalzare il governo. Siamo davanti al governo campione mondiale di scaricabarile. Non serve, non serve puntare il dito sui governi precedenti né fare dell’Europa il capro espiatorio dei nostri mali. Continueremo a insistere in tutte le sedi opportune”.