retroscena

Mattarella a Sanremo un "messaggio politico" a Meloni: bomba di Dagospia

Come detto dallo stesso Amadeus la partecipazione del capo dello Stato, Sergio Mattarella, al Festival di Sanremo non ha precedenti, è un unicum assoluto. Ma come mai proprio quest'anno il presidente della Repubblica ha deciso di salire sul palchetto dell'Ariston? Secondo un retroscena di Dagospia si tratta di "un segnale politico importantissimo".

 

  

Qual è il messaggio che soggiace all'asse Quirinale-Ariston? Va considerato lo scenario politico, perché Giorgia Meloni è "pronta per quella che lei chiama 'la madre di tutte le riforme'", ossia il presidenzialismo che cambierà "funzioni e modalità di elezione del presidente della Repubblica". Ma c'è anche  il disegno di legge sull’autonomia differenziata per le Regioni. Due riforme che sono viste da Mattarella come "sabbia negli occhi", anzi "un pericoloso sabotaggio alla Carta Costituzionale" da "respingere in tutti i modi", perfino andando a Sanremo...

 

In realtà, secondo il Dago-report, l'idea sarebbe stata dell'ad Rai Carlo Fuortes per contrastare la "melonizzazione" del servizio pubblico. Parte del "piano", sarebbe il monologo di Roberto Benigni sulla Costituzione visto in apertura della prima serata di martedì 7 febbraio. Insomma, è "un tosto avvertimento a un governo di destra-centro". Altro messaggio del Colle è quello sulla Rai: accettando l'invito di Fuortes, nominato da Draghi, si sottintende che l'ad deve "restare in sella fino alla scadenza del mandato, 2024".