riciclato
Arriva l’ennesimo partito a sinistra: Varoufakis si ricicla in Italia
Yanis Varoufakis, nel 2015 Ministro delle Finanze del governo Tsipras in Grecia, sbarca anche in Italia. Il politico greco è infatti pronto a lanciare Mera25 Italia, un nuovo partito che si collocherà a sinistra ed andrà ad ingrossare l’infinito elenco di sigle nell’universo della sinistra. "È ora che tutto cambi" il nome dell'evento di presentazione che andrà in scena a Roma il 12 novembre proprio alla presenza di Varoufakis. “Realista. Ribelle. Radicale. Partito italiano del movimento transnazionale DiEM25” si legge nella descrizione della pagina Facebook del partito.
“Finalmente - il testo sul sito di Mera25 - una proposta politica radicale ma realista, affidabile e coerente, con una visione per il futuro che va ben oltre le prossime elezioni, una visione europea, solidale, internazionale. Un partito con un grande movimento europeo alle spalle, finalmente in grado di portare con forza la proposta politica innovativa necessaria per scuotere le fondamenta dello status quo”.
Questo invece il testo della presentazione social: “Un altro partito di sinistra? No, una nuova formazione progressista e internazionalista con la testa in Europa e le gambe a livello nazionale perché la sfida oggi è globale. E non l’ennesimo, ma un inedito Partito poiché le tradizionali formazioni di sinistra hanno fallito nei loro tentativi: per decenni hanno creato vuoti cartelli elettorali, decisi dalle dirigenze dei partitini e sulla base dei personalismi, morendo, inevitabilmente, il giorno dopo le elezioni, lasciando irrisolte praticamente tutte le istanze sociali che hanno tentato di rappresentare. Per queste ragioni, daremo vita a MERA25 in Italia, aprendo un lungo percorso politico e organizzativo con l’obiettivo di creare uno spazio politico di massa e capillare che ci permetterà di portare a livello elettorale, e poi a livello istituzionale, le battaglie che DiEM25 conduce nella società e che offrirà una casa alle centinaia di migliaia di persone che non si sentono rappresentate dalla politica e alle organizzazioni che combattono giuste battaglie, ma si ritrovano senza rappresentanza”.