bye bye

Letizia Moratti, esplode il caso sulla foto della Lega: in fronte falce e martello

Giada Oricchio

Letizia Moratti pomo della discordia: ripudiata dalla Lega, accolta dal Terzo polo e oggi in piazza. Mercoledì 2 novembre, la vicepresidente della Regione Lombardia si è dimessa “per il venir meno del rapporto di fiducia con il governatore Attilio Fontana”. Una decisione presa pure in considerazione di alcuni provvedimenti sulla lotta alla pandemia, come il reintegro dei medici no vax. Di fatto si è aperta la corsa alle elezioni regionali del prossimo 5 febbraio (se la giunta va a scadenza naturale).

  

Alla notizia che oggi pomeriggio Letizia Moratti sarebbe stata all’Arco della Pace di Milano con Matteo Renzi, Carlo Calenda ed esponenti di Pd e +Europa per la manifestazione sulla pace e a sostegno dell’Ucraina, la Lega - consapevole di aver perso una figura che gode di un forte gradimento nella società civile - è andata all’attacco pubblicando sui social un fotomontaggio dell’ex alleata con falce e martello sulla fronte accompagnata da un commento e dall’emoji del saluto: “Ha scelto di virare a sinistra e di non occuparsi dei lombardi per distrazioni politiche? Bye Bye”.

Immediata la replica del leader di Azione via Twitter: “Ma avete 4 anni?!”, mentre Mariastella Gelmini, vicesegretaria di Azione, ha detto: “E’ in atto un linciaggio inqualificabile della Lega contro Letizia Moratti. Anziché interrogarsi sulle motivazioni che l'hanno spinta a dimettersi, la Lega preferisce la strada dell'insulto”. Letizia Moratti, da sempre espressione del centrodestra, sarà o no la candidata del centrosinistra alla presidenza della Lombardia nel 2023? Calenda ha ribadito la stima nell’ex ministra dell’Istruzione anche se ha sottolineato che “non c'è nessun accordo”. Molti esponenti oggi all’opposizione vorrebbero puntare sull’econimista Carlo Cottarelli e si pensa a un ticket: “Letizia Moratti è un candidato alla presidenza della Regione che può portare valore aggiunto: a Milano ha portato l’Expo, ha fatto un’ottima campagna vaccinale, ha una linea sulla sanità molto condivisibile, è una persona moderata – ha dichiarato Calenda -. Penso che Carlo Cottarelli sia una persona della stessa qualità. Se si riuscisse a fare una sintesi e un ticket non sarebbe affatto male”.