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Governo, il bollettino del toto-ministri: Nordio alla Giustizia, Cirielli può soffiare il posto a Tajani

Ad un giorno dalle consultazioni del centrodestra al Quirinale continua ad impazzare il toto-ministri. L’incontro di ieri tra Silvio Berlusconi e Carlo Nordio dovrebbe aver sciolto il nodo della Giustizia, con il candidato preferito da Giorgia Meloni pronto a sedersi nella squadra di governo, con Maria Elisabetta Alberti Casellati dirottata sul ministero delle Riforme. Come riferisce il Corriere della Sera inizialmente tale casella spettava a Roberto Calderoli, che sarà quindi spostato alle Autonomie Regionali. 

 

  

 

Da capire il destino di Antonio Tajani, che era pronto a trasferirsi alla Farnesina: in caso di ulteriori situazioni imbarazzanti per il ministero degli Esteri è pronto Adolfo Urso. L’ex numero uno del Copasir era stato prescelto per la Difesa, dove nel caso potrebbe finire lo stesso Tajani, a meno che non gli venga preferito Edmondo Cirielli. Urso è un’alternativa anche in caso di rifiuto di Guido Crosetto a guidare lo Sviluppo economico. Possibile poi l’accorpamento di ministero della Famiglia con quello delle Disabilità: la Lega lo vuole per Alessandra Locatelli, Fratelli d’Italia vuole virare invece su Isabella Rauti.

 

 

Una delle situazioni più ingarbugliate secondo il quotidiano è quella del ministero della Salute, dove c’è la possibilità di vedere un tecnico. Si fanno i nomi di Rocco Bellantone, preside di Medicina e Chirurgia e direttore del governo clinico dell’Università Cattolica; Orazio Schillaci, rettore di Tor Vergata; Francesco Franceschi direttore di Medicina d’Urgenza del Policlinico Gemelli. Più indietro Francesco Rocca, il presidente della Croce Rossa, e Guido Rasi, l’ex direttore dell’Ema. Sul tavolo pure l’ipotesi Letizia Moratti. Infine Francesco Lollobrigida potrebbe avere l’incarico di ministro dell’Agricoltura.