coalizione in fumo

Mezz’ora in più, Carlo Calenda rompe l'alleanza con il Pd: l’annuncio disintegra la sinistra

Carlo Calenda ha deciso di dire basta: è rottura tra Azione e il Partito Democratico dopo l’intesa siglata in settimana in vista delle elezioni politiche del 25 settembre. Dopo aver stretto un accordo martedì scorso con il segretario dem, Enrico Letta, l’ex ministro, intervistato da Lucia Annunziata a Mezz'ora in più su Rai 3, ha ufficializzato quanto è iniziato a circolare già nella mattinata con i retroscena di un addio al Pd che si sono susseguiti nel corso delle ore. "Non ho mai voluto la distruzione del Pd. Ma mano a mano che si andava avanti con negoziato si univano pezzi che stonavano. Non intendo andare avanti con l'alleanza con il Pd, l'ho comunicato poco prima di venire qui a Dario Franceschini. È una delle decisioni più sofferte, la più sofferta - ha spiegato -. Non mi sento a mio agio con questo, non c'è dentro coraggio, bellezza, serietà e amore" l'annuncio pubblico in tv nel corso dell'edizione del 7 agosto del programma.

 

  

 

"Credo che sia contrario a tutto quello che ho promesso. La reazione è stata di grande dispiacere. Mi dispiaccio anche io moltissimo, ci ho creduto. Forse sono stato ingenuo, ma così io non so davvero che cosa spiegare. Non credo che ci sia la possibilità di raccontare alleanze che sono un pezzo con uno e un pezzo con un altro. A Letta ho chiesto conto del no al Movimento 5 Stelle, che ha il 10%. Loro hanno votato una sfiducia a Mario Draghi e invece ora dici sì a partiti che l'hanno votata 55 volte la sfiducia e hanno un terzo dei loro consensi - l'analisi sul punto d'incontro tra Pd e Sinistra Italiana e Verdi -. È una delle decisioni più sofferte. Ho intrapreso un negoziato con il Pd cercando di costruire un'alternativa di governo. Si sono aggiunti pezzi che stonavano. Il Pd non riesce a dirsi che rappresenta la sinistra, devono sempre andarsi a prendere un pezzo della sinistra della sinistra", il discorso di Calenda. Si separano le strade di Azione e del Pd.