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Meloni al fianco di Kiev: "Attacco inaccettabile". Salvini azzera il Pd, l'attacco assurdo su Putin

Condanna dell’aggressione russa all’Ucraina e ritorno agli strumenti della diplomazia: le reazioni dei leader politici italiani alla mossa di Vladimir Putin sono pressochè speculari, sebbene distinguo e polemiche non manchino nemmeno in questi momenti. Netta la condanna di Fratelli d’Italia che, con la presidente Giorgia Meloni, giudica «inaccettabile l’attacco bellico su grande scala della Russia di Putin contro l’Ucraina. L’Europa ripiomba in un passato che speravamo di non rivivere più», aggiunge Meloni: «È il tempo delle scelte di campo. L’Occidente e la comunità internazionale siano uniti nel mettere in campo ogni utile misura a sostegno di Kiev e del rispetto del diritto internazionale».

 

  

Intanto si registra qualche tensione alimentata dal Pd che  accusa la Lega di mantenere un atteggiamento ambiguo sulla  Russia. Manca, per i dem, una «ferma condanna» a Mosca. A sollevare i dubbi del segretario Enrico Letta e dei suoi dirigenti è stata la dichiarazione ’a caldo' rilasciata da Matteo Salvini sull’inizio delle ostilità: «La Lega condanna con fermezza ogni aggressione militare, l’auspicio è l’immediato stop alle violenze. Sostegno a Draghi per una risposta comune degli alleati». Per i demi manca un riferimento al presidente Vladimir Putin con alti esponenti Pd che postano sui social una foto di qualche anno fa che ritrae Matteo Salvini con indosso una maglietta che reca l’immagine di Putin. «È il momento dell’unità del nostro Paese, non si può mettere in gioco la libertà, la democrazia, non ci si può mettere a discutere di ambiguità», dice Letta al Giornale Radio 1.

 

 

Matteo Salvini, intanto, convoca una segreteria urgente: «Diamo pieno mandato al presidente Draghi per agire di conseguenza con gli alleati per qualunque intervento reputi necessario». Per il leader della Lega, occorre «qualsiasi risposta possa fermare bombe, missili e sangue. La diplomazia ha fallito da tutti i punti di vista, speriamo riprenda in mano la situazione. Speriamo sia solo un brutto inizio», chiosa il segretario leghista che conferma una condanna totale senza se e senza all'attacco e giudica incredibili le polemiche sollevate dal Pd.