Lo strappo di Roberto Giachetti: non firmerò e non voterò la mozione per sciogliere Forza Nuova
"Non firmerò e non voterò la mozione per sciogliere Forza Nuova". Il deputato di Italia Viva Roberto Giachetti si smarca dalla retorica di centrosinistra: “Una decisione del genere in uno stato democratico deve essere presa sulla base del diritto e non sulla base dell’emotività o, peggio, della opportunità politica. Non è un caso se gli unici due precedenti non sono maturati per una decisione politica ma a seguito di decisioni della magistratura in ossequio a quanto prevede la legge Scelba”.
Secondo Giachetti è stato grave l’assalto alla sede della Cgil, che va condannato come la sua matrice fascista, ma la situazione è imparagonabile a quella degli anni Settanta quando vennero sciolti Ordine nuovo e Avanguardia nazionale: “ci misuravamo con atti terroristici, la violenza era quotidiana, caddero a terra servitori dello Stato come il giudice Occorsio. Qualcuno davvero in buona fede puó paragonare quel clima, quelle organizzazioni e quei crimini con i fatti, pur gravissimi, accaduti sabato o più in generale in questi anni?”. Qualcuno in realtà li paragona in queste ore. Ma il sospetto di Giachetti è fondato: la grande assente in questa vicenda è proprio la buona fede…
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