corsa al campidoglio

Silvio Berlusconi benedice Enrico Michetti: "Potrà davvero cambiare Roma"

Pietro De Leo

È un doppio appuntamento, quello di ieri pomeriggio a Piazza Ankara di Roma, a ridosso dello Stadio Flaminio. C’è la chiusura della campagna elettorale di Forza Italia, con la partecipazione del candidato a sindaco del centrodestra Enrico Michetti. Ma è anche il compleanno di Silvio Berlusconi, che si "affaccia" all’evento alle 18, con una telefonata a sorpresa. «Non capita spesso di ricevere gli auguri di buon compleanno direttamente da una piazza e da così tante persone insieme – dice il leader azzurro -. Ho ricevuto più di duecento telefonate di auguri e questo mi ha fatto piacere perché vuol dire che siamo ancora importanti dentro la politica italiana. Comunque veniamo a quello per cui siete lì – aggiunge - fra qualche giorno si vota anche a Roma, che merita un destino e un futuro diversi dagli ultimi cinque anni. Abbiamo candidato come sindaco e come consiglieri soltanto persone che vengono dal mondo delle professioni e del lavoro. Votate per noi, votate per Forza Italia perché abbiamo presentato i migliori candidati, i candidati più bravi che potranno davvero cambiare Roma nei prossimi cinque anni».

 

  

 

E che sia un evento che guarda non solo all’appuntamento di domenica e lunedì, ma anche alla storia di Forza Italia lo testimonia la presenza anche di parlamentari non esattamente riconducibili al territorio, e poi un opuscolo, «io sono Forza Italia», che raccoglie gli ultimi interventi del leader pubblicati sui giornali in queste ultime settimane. A fare gli onori di casa, come consuntivo della campagna elettorale, c’è il commissario romano di Forza Italia Maurizio Gasparri, che ricorda «l’enorme lavoro cominciato oltre un anno fa e portato avanti dalle consulte. Abbiamo elaborato proposte - spiega il senatore – incontrato categorie e associazioni, spesso ci siamo riuniti anche via web quando le regole non permettevano di fare diversamente». Centinaia di persone, sottolinea Gasparri, che hanno lavorato per comporre una corposa proposta programmatica per la sfida della Capitale.

 

 

Altro protagonista dell’iniziativa, il coordinatore nazionale azzurro Antonio Tajani, che ha sottolineato l’importanza di un ritorno all’attrattività per le imprese da parte della Capitale e il rispetto della vocazionalità della Capitale, che è «il principale comune agricolo d’Europa». Il candidato Sindaco Enrico Michetti batte sui tasti che lo hanno caratterizzato per tutta la campagna elettorale. A partire dall’efficientamento della macchina pubblica, perché «se non si riporta la buona amministrazione, la città non riparte», la «cura del ferro per i trasporti» e la messa a sistema del ciclo rifiuti, che va completato di fronte al fatto che i piani non sono mai stati applicati. E la squadra azzurra dei candidati era tutta in piazza ieri, a partire da Maria Spena, capolista al Comune e deputata, in passato assessore al Campidoglio. C’è anche Marcello De Vito, già candidato sindaco pentastellato, presidente del consiglio comunale uscente che è passato nell’alveo azzurro prima dell’estate e tutti i nomi in corsa per i municipi. Finisce con grandi foto di gruppo sul palco, e l’inno di Forza Italia in sottofondo, a ripetizione. Una canonica vigilia di sfida elettorale.