caso adriatici

"Stop armi private", Letta sul marocchino ucciso a Voghera

«Una cosa dobbiamo e possiamo farla: Stop Armi Private. In giro con le armi solo poliziotti e carabinieri». Lo scrive su Twitter il segretario nazionale del Pd, Enrico Letta, a proposito del delitto di Voghera, dopo aver sottolineato: «È un giorno triste. Saranno inquirenti e autorità giudiziarie a decidere. Nessuno si sostituisca a loro».

 

  

 

 

 

 

Un presente da assessore alla Sicurezza e avvocato penalista. E un passato da ufficiale di polizia con qualifica di sovrintendente e professore a contratto di Diritto processuale penale nel corso di laurea magistrale in Giurisprudenza all’Università del Piemonte Orientale, nella sede di Alessandria. È Massimo Adriatici, assessore alla Sicurezza del Comune di Voghera ed esponente della Lega, arrestato dopo aver ucciso con un colpo di pistola un uomo di 39 anni, cittadino marocchino. Nato a Voghera, 47 anni, dal 2011 è avvocato e titolare dello studio legale Adriatici, dopo essersi laureato in Scienze giuridiche all’Università del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro mentre era in polizia. Assessore leghista alla Sicurezza e alla Polizia locale del Comune di Voghera, Adriatici era conosciuto per la sua lotta contro la movida e per l’applicazione del Daspo urbano contro mendicanti e senzatetto.