piano di ripresa

Scuola, burocrazia e digitale, Draghi svela il Recovery Plan alle Regioni

Recovery Plan, pandemia, sviluppo digitale e transizione ecologica. Durante l'incontro a Palazzo Chigi con le Regioni, Mario Draghi ha rivolto un appello al senso di unità, così fondamentale per vincere la sfida lanciata dal Covid. "Le sfide che abbiamo davanti - ha detto Draghi - si vincono solo insieme, voi siete le nostre antenne sul territorio, quelli più vicini ai cittadini. Il rapporto tra Governo e Regioni deve essere di collaborazione altrimenti queste sfide non si vincono".

 

  

 

 

 

Sul Piano nazionale di ripresa e resilienza, il Presidente Draghi ha sottolineato che si tratta di “un pacchetto di investimenti molto ambizioso e un pacchetto di riforme” che andrà a coprire gli anni tra il 2021 e il 2026. “Un’opportunità che dobbiamo cogliere”, in particolare quella della transizione ecologica e digitale, ha detto il premier. “Dobbiamo essere consapevoli della portata storica di questo piano, è un’occasione unica per migliorare le scuole e modernizzare la burocrazia. E’ importantissimo spendere e spender bene. Nell’ambito della transizione ecologica, investiamo nella tutela del territorio e delle risorse idriche". Draghi ha spiegato che il governo intende prevenire e contrastare gli effetti del cambiamento climatico sui fenomeni di dissesto idrogeologico e accelerare, in maniera decisa, la ricostruzione nelle aree che hanno subito gravi eventi sismici negli ultimi decenni.

 

 

 

 

Draghi ha anche specificato che, in alcune aree, il Recovery Plan sarà in discontinuità col passato. “Molti si chiedono se questo Piano sia in continuità o meno con il precedente: è certamente in continuità in alcune aree dove la discontinuità non aveva nessun motivo di esserci, ed è in forte discontinuità in altre aree”. E poi il riferimento al mondo della cultura. "Sosteniamo i settori culturali e creativi del Paese duramente colpiti dalla pandemia - ha detto Draghi - Ad esempio vogliamo rendere le imprese del settore turistico più competitive, e permettere loro di digitalizzare i propri servizi. Per quanto riguarda la digitalizzazione, infatti, puntiamo a una diffusione capillare della fibra ottica su tutto il territorio e in particolare nel Mezzogiorno.