L'accusa

"Non pensa ai disabili", la Colosimo attacca Zingaretti

Le persone fragili della Regione Lazio hanno subito maggiormente gli effetti devastanti della pandemia, sono state abbandonate e si sta perdendo troppo tempo a causa di incomprensibili lungaggini burocratiche. La denuncia con un'interrogazione urgente diretta al governatore Nicola Zingaretti è partita dalla consigliera regionale di Fratelli d’Italia Chiara Colosimo, secondo la quale non si provvede a rinnovare la consulta per i disabili e le persone portatrici di handicap.

 

  

Nell’interrogazione, rivolta anche all’Assessore alle Politiche Sociali, Welfare ed Enti Locali, Alessandra Teoncarelli, si segnala - riferisce Gianni Serio su 7colli.it - che “queste categorie e le loro famiglie sono allo stremo e poco è stato fatto dall’amministrazione regionale per un ritorno alla ‘vita pre-Covid’ e per un recupero delle abilità acquisite, che ormai si vanno perdendo. In questo drammatica situazione, sarebbe opportuno avere una Consulta per la disabilità pienamente operativa ed è inammissibile impiegare due anni per rinnovare un organo scaduto ormai nel 2019”. La Colosimo ha ripercorso passo passo le vicende legate a quest’organo rappresentativo di tante realtà del Terzo settore che si occupano dell’inclusione sociale e lavorativa delle persone con diverse abilità. Una consulta istituita nel 2003, quando alla guida della Regione Lazio c’era il centrodestra con Francesco Storace.

 

“Per sapere se ritengono opportuno intervenire, con la massima urgenza, per colmare il vuoto causato dal mancato rinnovo della Consulta regionale per la tutela dei diritti della persona con problemi di disabilità e di handicap e superare, quindi, gli ostacoli burocratici che hanno portato, negli ultimi due anni, all’ di un organo che da tempo è un costante punto di riferimento per le persone fragili e le loro famiglie” le evidenze finali della Colosimo a favore di persone fragili che soprattutto oggi sono più sole. E si sentono più indifese, nonostante ancora oggi sul sito della Regione appaia un laconico messaggio. “Sono in corso gli adempimenti propedeutici per il rinnovo dei componenti della Consulta”.