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Regione Lazio, sui ristoranti chiusi Leodori zittisce D’Amato con l’ok di Zingaretti

La sparata di Alessio D’Amato di chiudere i ristoranti fino ad aprile non poteva durare più di mezza mattinata e ci ha dovuto pensare il vicepresidente della regione Lazio, Daniele Leodori, a stroncare il capolavoro dell’assessore alla sanità. "Per fortuna che Nicola Zingaretti stavolta ha messo da parte la paura e incaricato il suo vicario, Daniele Leodori, di fare da sicario" scrive il vicedirettore de Il Tempo Francesco Storace sul sito 7Colli.it

"E' dovuto intervenire proprio Leodori - racconta Storace - molti dicono su imbeccata di Zingaretti, a zittire l’assessore, che poi si è dovuto rimangiare tutto dicendo che comunque semmai lo deciderà il governo. Stiamo monitorando costantemente i risultati della curva dei contagi - ha dichiarato - a seguito dell’ultimo Dpcm del Governo in vigore fino al 15 gennaio 2021 che speriamo siano confortanti. Solo allora decideremo come intervenire, e non certo autonomamente, ma in sintonia con le altre Regioni e con il Governo come abbiamo sempre fatto. Sicuramente lavoreremo per scongiurare misure ancora più restrittive per i cittadini della nostra Regione già notevolmente messi a dura prova”.

  

Poi l'affondo di Storace contro l'assessore regionale alla Sanità: "L’esibizionismo di D’Amato speriamo che cominci a scemare, perché oggettivamente sta diventando insopportabile la bulimia comunicativa dell’assessore alla sanità. Se ne è capace, si limiti a fare la sua parte. Nessuno lo ha eletto neppure in consiglio regionale, eppure si permette di dare indicazioni al pianeta su come si affronta il Covid. Ma è Zingaretti che deve dire a D’Amato che non può aspirare al premio Nobel".