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Giorgia Meloni non si ferma più: "Fratelli d'Italia vuole superare i 5 Stelle". Cosa chiede alla Lega

Giorgia Meloni non si ferma più: "Fratelli d'Italia vuole superare i 5 Stelle". Cosa chiede alla Lega

L'obiettivo di Fratelli d’Italia è raggiungere e superare il M5S, non certo quello di minacciare o indebolire la Lega. Giorgia Meloni lo ribadisce nel suo intervento all’esecutivo di FdI, riunito ieri mattina in via della Scrofa. All’ordine del giorno dei lavori proprio i rapporti all’interno del centrodestra e le elezioni regionali della prossima primavera.

«La corsa di FdI è sui 5Stelle, non certo sulla Lega», spiega la Meloni, dispiaciuta che per Salvinila crescita di Fratelli d’Italia sembri rappresentare un problema, a maggior ragione visto che questa non avviene a danno del Carroccio. Negli ultimi mesi FdI ha infatti registrato un atteggiamento particolarmente aggressivo della Lega sui territori. Qualche esempio: in Umbria, nonostante il 10%, il parito della Meloni è stato tenuto fuori dalla giunta, ma al contempo è stato riconosciuto un assessore alla lista Tesei, che ha ottenuto il 3%. In Emilia Romagna, poi, la Lega ha candidato all’ultimo l’ex capogruppo FdI, Michele Facci, che a ottobre aveva annunciato la propria rinuncia a correre alle regionali. Così come viene ritenuta inspiegabile la contestazione leghista al sindaco di Castel Volturno. E un certo sconcerto desta anche l’intenzione del Carroccio di correre da solo a Bolzano (dove il centrodestra unito potrebbe vincere) o addirittura in Veneto, rompendo così la coalizione.

Eppure - rimarca la Meloni - la corsa di FdI è sul M5S, sempre più in difficoltà, e non sulla Lega. Il prossimo obiettivo di Fratelli d’Italia, raccontano, sarebbe infatti proprio quello di superare il movimento fondato da Beppe Grillo, raccogliendo il consenso delle tante persone deluse e tradite. L’impressione è che la Lega «voglia isolarsi, come se ci fosse già il proporzionale», ma così «commetterebbe un errore madornale». Per questo la Meloni chiede ai propri dirigenti di aiutarla a tenere il centrodestra unito, rifiutandosi di rispondere alle provocazioni leghiste sui territori. Se volesse rompere la coalizione o metterla in sera difficoltà - è il ragionamento in casa FdI - la Lega dovrebbe assumersene la responsabilità davanti agli elettori che vogliono un centrodestra capace di battere sinistra e M5S.

Da parte di FdI, in ogni caso, l’unità della coalizione di centrodestra non verrà mai messa in discussione né minacciata con dichiarazioni o atteggiamenti. «La coalizione di centrodestra deve rimanere compatta», ribadisce la Meloni. Per questo, FdI ha scelto di non prestarsi al tentativo della stampa di farsi usare per polemizzare con gli alleati all’indomani delle elezioni in Emilia. In questo quadro, FdI ha deciso di chiedere agli alleati di presentarsi con una proposta unica sulla riforma della legge elettorale.

Le tensioni però non mancano e riguardano soprattutto la scelta dei candidati alle prossime regionali. La Meloni chiede lealtà alla Lega, così come FdI è stata leale col Carroccio in Emilia Romagna. «Gli accordi vanno rispettati... FdI li ha sempre rispettati e questo si aspetta anche dagli alleati». La Meloni non intende mollare sul suo candidato governatore in Puglia, Raffaele Fitto e nel corso della riunione in via della Scrofa, avrebbe ribadito che gli accordi si rispettano. Una risposta diretta all’alleato Salvini, che rivendica per la Lega una regione del Sud, ridiscutendo così le intese raggiunte da tempo.

I patti sono stati chiusi e sottoscritti mesi fa e riaprirli ora servirebbe solo a indebolire i candidati della coalizione. Ma un chiarimento tra i due leader sul punto ancora non è avvenuto. FdI si aspetta dagli alleati, e in particolare dalla Lega, la stessa lealtà dimostrata e lo stesso impegno «ventre a terra» che il partito ha dimostrato in Umbria e Emilia-Romagna, quando c’erano candidati presidenti del Carroccio. In entrambe le Regioni, Fratelli d’Italia infatti, ha raddoppiato il proprio consenso ed è risultato l’unico partito di centrodestra in crescita, contribuendo in modo significativo al risultato complessivo della coalizione di centrodestra.

Un discorso a parte poi riguarda la Toscana, il cui candidato governatore spetta al Carroccio. L’intenzione della leader di FdI è chiedere a Salvini di indicare al più presto il candidato presidente, anche per smentire le voci - definite false e interessate - che insinuano che Salvini parli più con Renzi che con la Meloni.

La Meloni, parlando all’esecutivo del partito, ribaidsce anche che FdI voterà sì al taglio dei parlamentari e porterà avanti la raccolta firme per le quattro leggi di inziativa popolare, prima fra tutte quella per l’elezione del Capo dello Stato. L’esecutivo, infine, ratifica l’espulsione di Roberto Rosso (assessore alla Regione Piemonte arrestato e dimessosi), perché FdI non fa sconti per quanto riguarda la lotta alla criminalità organizzata e all’illegalità nella politica e nelle amministrazioni. 

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