Il premier indossa la mimetica e vola in Libano
Il Presidente del Consiglio in visita al contingente italiano della missione Unifil, a Shama
Jeans e mimetica e poi via a far visita ai soldati italiani in Libano. Il presidente del consiglio, Matteo Renzi, è andato a Beirut. Il premier, accompagnato dal Capo di stato maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, ha visitato il contingente italiano della missione Unifil, a Shama, il secondo per numero di uomini impiegati con 1.070 su quasi 11.000 militari. Ad accoglierlo il comandante italiano, generale Luciano Portolano. Subito dopo, di ritorno a Beirut l'incontro con il primo ministro, Tammam Salam, e il presidente del parlamento, Nabih Berri. Renzi ha fatto visita anche alla Scuola Unicef che accoglie bambini libanesi e bambini siriani, dai quattro agli undici anni. L'Unione Europea ha stanziato cinquecento milioni, di cui tre milioni dall'Italia, per i profughi in Libano. Infine, il presidente del Consiglio ha visitato il museo nazionale di Beirut, simbolo della coesistenza tra le comunità cristiano maronita, sciita e sunnita in Libano "È un momento in cui vorrebbero farci chiudere in casa, in cui la tensione" sembra avere la meglio, con attentati "che hanno messo in discussione il nostro modo di vivere". Renzi si è rivolto con queste parole ai soldati italiani. "Non bisogna farsi chiudere dalla paura" e anzi bisogna avere "la consapevolezza e l'orgoglio che noi siamo l'Italia". "A nome del governo" e del presidente della Repubblica Renzi esprime riconoscenza ai soldati italiani. "Siamo orgogliosi di voi", ha spiegato il presidente del Consiglio
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