Carminati impietosito gli regalò cinquemila euro
Tarzan Alzetta era «protetto» da Salvatore Buzzi
Prima di Papa Francesco erano stati Massimo Carminati e Salvatore Buzzi ed essere mossi a compassione da Andrea Alzetta, uno dei leader romani dei movimenti di lotta per la casa, rimasto coinvolto in più di un'indagine da parte della Procura di Roma. I presunti capi dell'organizzazione Mafia Capitale si erano mostratati disponibili ad aiutare l'ex consigliere comunale di Sel, conosciuto a tutti con il soprannome di "Tarzan". Lo dimostra una conversazione ambientale intercettata in via Pomona (sede del consorzio Eriches 29 Giugno) il 17 novembre 2014 tra Carminati, il suo amico Emilio Gammuto, Buzzi e Nadia Cerrito, la segretaria responsabile della contabilità "parallela" delle cooperative del gruppo. Tutti pronti a versare 5 mila euro al leader di Action, in difficoltà economiche perché escluso dal Consiglio comunale, sulla base della cosiddetta legge Severino, a causa di una condanna in via definitiva a due anni (con pena sospesa) per degli scontri avvenuti nel centro di Roma nel 1990, in occasione della strage di Al Aqsa. «Tarzan - dice Buzzi a Carminati - è un ex consigliere comunale, Andrea ti mando questo messaggino gli devi fa, gli regaliamo 5 mila euro praticamente». «Io gli ho detto - spiega il ras delle coop rosse - ti servono soldi? ”No, non mi serve niente, non mi serve niente, ieri, invece, mi ha chiamato è uscito dall'ospedale e non c'ha proprio più una lira». Carminati commenta: «Va beh, poveraccio...Veramente questa qui, da quando lo hanno segnalato, veramente è una cosa...» Gammuto, indignato: «Ma è vergognoso» e l'ex estremista di destra concorda: «Cioè tutte cose per...carattere sociale, mica». Buzzi conclude: «Gli facciamo un bonifico oggi». Il povero Alzetta era finito a processo, insieme all'ex vicesindaco Luigi Nieri, con l'accusa di lesioni e resistenza a pubblico ufficiale per gli scontri avvenuti il 9 gennaio 2010 davanti al Viminale, quando centri sociali e movimenti di lotta per la casa manifestarono solidarietà alla rivolta degli immigrati di Rosarno. Un agente venne colpito alla testa da un sampietrino e due dimostranti finirono in ospedale. Il pm aveva chiesto per Alzetta e Nieri una condanna a due anni di reclusione, ma lo scorso giugno i giudici della V sezione penale li hanno assolti entrambi. C'è poi un altro procedimento che vede coinvolto il leader del movimento «Action», con l'accusa di aver preso parte all'occupazione dell'ex cinema Palazzo, nello storico quartiere romano di San Lorenzo. In questo caso "Tarzan" è in compagnia dell'attrice comica Sabrina Guzzanti, del deputato del Pd Marco Miccoli e di altre nove persone, «per aver in concorso tra di loro e con altri allo stato non ancora identificati - si legge nel capo d'imputazione - arbitrariamente invaso al fine di occuparlo lo stabile sito in Roma in piazza dei Sanniti».
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