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E a novembre ritorna a New York

Il 6 sarà nella Grande Mela "alla ricerca di soldi per la Capitale" Ospite della Camera di Commercio Usa. Chi pagherà questa volta?

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Marino riparte per New York. Neanche il tempo di assorbire le polemiche, le critiche, le domande sui costi dei numerosi viaggi negli States, che il sindaco della Capitale annuncia all'assemblea annuale dei costruttori romani il suo prossimo viaggio nella capitale americana. La data c'è già: il 6 novembre. La motivazione la spiega lo stesso sindaco «per incontrare il presidente della Camera di Commercio di New York e vedere se c'è la possibilità di investire a Roma». Ancora un probabile scambio con partner stranieri, dunque, che dovrebbe portare soldi nella Capitale sotto forma di investimenti. Probabile, appunto, perché di certo, ad oggi, c'è poco e niente. Non è dato sapere ancora una volta, perché Marino di più non spiega, chi pagherà le spese del viaggio. Il primo cittadino sarà ospite della Camera di Commercio locale, che sarà disposta ad accollarsi costi del viaggio e del soggiorno o le stesse le pagherà il Campidoglio? Di certo Edoardo Bianchi, presidente dell'Acer, non ne sapeva nulla e pur accettando in linea teorica l'invito va dritto al punto: «Vanno bene i viaggi se questi portano effettivamente qualcosa. Se no, meglio attivare le risorse che ci sono qui». Più chiaro di così. D'altronde Ignazio Marino è un sindaco a cui piace viaggiare, farsi vedere presente agli eventi internazionali, incontrare i suoi omologhi in tutto il mondo. Fascia al collo e nome di Roma al seguito. Marino è convinto di farsi notare di più andando agli eventi ma non mettendosi in disparte. Sono 19 le «missioni» che il primo cittadino ha effettuato in Italia e all'estero negli ultimi due anni, almeno quelle finora contabilizzate e pubblicate sul sito di Roma Capitale. Per una spesa totale di quasi 18mila euro, ben 17.739,76 euro per la precisione. In questo conto, però non troviamo ancora i rendiconti dei viaggi effettuati nel 2015, unica eccezione quello relativo alla visita a Parigi dal 24 al 26 marzo scorso, quando Marino partecipò a una «riunione dei sindaci delle capitali e delle grandi città europee sui cambiamenti climatici in vista della conferenza Paris COP21». I viaggi di Marino sono quasi sempre istituzionali. La prima visita negli States arriva 7 mesi dopo l'insediamento: dal 10 al 12 dicembre fra New York e Washington, per «cercare finanziatori». Ad agosto 2014 eccolo ancora negli Usa: stavolta nella Grande Mela per incontrare James Pallotta, presidente dell'As Roma. Il 15 settembre 2014 è a San Francisco, «a caccia di benefattori dell'archeologia», un viaggio di piacere quello del Capodanno 2015: ferie prolungate a causa di un incidente sugli sci. Qualche mese dopo, il primo viaggio a Philadelphia, ospite della Jefferson University per una laurea honoris causa in Scienze. Altre mete: Turchia, Parigi, Ryad, Davos, due volte Londra e Madrid. E le spese? La fattura più cara delle altre è quella relativa al viaggio fra il 10 e il 14 dicembre 2013 nelle città di New York e di Washington. Parliamo di 6.132,47 euro, un terzo del totale di tutte le missioni. Nella Capitale Usa l'incontro con il segretario dell'Onu, Ban Ki-Moon, e la presentazione alla National Gallery dell'esposizione di Galata Morente, scultura in prestito dai Musei Capitolini.

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