E se l'accoglienza è una scusa per foraggiare le coop rosse?
di Gianni Alemanno
Caro Direttore, I giornali di sinistra hanno subito risolto il caso della rivolta di Casale San Nicola: dietro le proteste dei cittadini italiani contro gli immigrati ci sono solo le strumentalizzazioni della destra che vuole lucrare voti o addirittura creare l'emergenza per alimentare il business di «Mafia Capitale». Non si rendono conto che in questo modo contribuiscono a far esplodere l'esasperazione dei cittadini non solo contro la politica ma anche contro le Istituzioni. Ragionando con queste dietrologie, non è più facile pensare che sia la sinistra a tenere un atteggiamento di accoglienza verso gli immigrati per alimentare in tutta Italia gli affari delle coop rosse, monopoliste in questo settore? In realtà, i cittadini, a Roma come altrove, si rivoltano in modo esasperato perchè sentono che dietro il loro dramma locale si nasconde una totale mancanza di strategia sull'immigrazione da parte del Governo. Una mancanza di strategia coperta da un fiume di retorica buonista, tanto urticante quanto lontana dalla realtà. Insomma: i cittadini abbandonati a loro stessi, che non vedono mai le forze dell'ordine se non quando vengono a portargli nuovi immigrati nei loro quartieri, cosa devono fare quando sentono i governanti di sinistra comodi nei loro Palazzi fare la retorica dell'accoglienza, mentre i giornalisti di sinistra li insultano come degli scemi che si fanno manipolare da «estremisti neri»? Possono soltanto scegliere le forme più disperate per far sentire i loro drammi.
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