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Dopo 50 anni abbattuto l'ecomostro di Alimuri

Abbattuto l'ecomostro di Alimuri

NAPOLI Sono state 1.200 cariche di esplosivo da cinquanta grammi ognuna a far collassare l'ecomostro che deturpava una delle localita' piu' belle della costa campana da cinquant'anni. La spiaggia...

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NAPOLI Sono state 1.200 cariche di esplosivo da cinquanta grammi ognuna a far collassare l'ecomostro che deturpava una delle localita' piu' belle della costa campana da cinquant'anni. La spiaggia di Alimuri, tra Vico Equense e meta di Sorrento, potrà, dopo la rimozione delle macerie di quello che doveva essere un albergo di lusso da 150 camere e la messa in sicurezza di un costone, tornare tra le località fruibili ai turisti e ai residenti. L'abbattimento è costato circa 350 mila euro al comune di Vico Equense, ma sulla vicenda, oggetto di decenni di battaglie ambientaliste, pesa ancora un contenzioso tra l'ultima societa' proprietaria della struttura dell'immobile e le istituzioni, dato che un accordo del 19 luglio 2007 tra questa e il ministero della Cultura e' oggetto ancora di un contenzioso amministrativo. Mille e 500 palloncini in volo hanno salutato poco dopo le 13.45 l'esplosione del 1200 cariche di dinamite che hanno distrutto l'ecomostro di Alimuri. Al largo, nello specchio d'acqua antistante la spiaggia tra Vico Equense e Meta di Sorrento, una quarantina di imbarcazioni compresa quella di Legambiente, hanno assistito all'abbattimento. Un'operazione, spiega l'assessore di Vico Antonio Elefante «di demolizione con i soldi del comune, che poi agira' in danno della societa' Saan per recuperare i 320 mila euro pagati all'associazione temporanea di impresa che ha effettuato l'abbattimento».

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