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Regalo di Natale Le «collane» di Bulgari illuminano Via Condotti

Il Comune si disinteressa alla festa I privati «accendono le luminarie»

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A via Condotti il Natale è ufficialmente iniziato, con tanto di banda dei carabinieri che ha accompagnato l'accensione delle luminarie targate Bulgari. Un tripudio di luci e di colori che non è passato inosservato in mezzo al buio del centro di Roma dove sono ancora pochissime le vetrine addobbate a festa e quasi nulla la sensazione che stia arrivando il Natale. E forse non è un caso che ad inaugurare le luminarie di via Condotti sia mancato il primo cittadino. Al di là delle polemiche che hanno accompagnato le dichiarazioni del presidente dell'associazione di via Condotti, Giovanni Battistoni, che ha detto chiaro e tondo «Marino non è invitato», e ha ribadito ieri il suo «non invito per non aver ascoltato la categoria», l'assenza del sindaco può essere anche letta come l'indifferenza delle istituzioni verso tutto ciò che una volta aveva un vero significato. Oggi l'iniziativa di abbellire una strada sotto le feste è lasciata più che altro ai privati. Lo dimostra anche la nota diffusa dal Campidoglio un paio di giorni fa sull'elenco delle strade e delle piazze che nei prossimi giorni sfoggeranno gli addobbi: il Comune investe praticamente zero, mentre sono le diverse e varie associazioni dei commercianti a mettere mano al portafoglio. Così è stato anche per via Condotti dove la maison Bulgari ha tirato fuori per l'allestimento e il montaggio circa 50 mila euro, senza le quali, conferma anche Battistoni «sarebbe forse rimasto tutto al buio». Non era così fino a qualche anno fa a Roma. La Capitale si illuminava davvero a festa molte settimane prima l'arrivo del Natale, al pari di altre capitali europee dove questo già avviene, ma dove sono anche le istituzioni a metterci del loro. E soprattutto, si illuminava tutta insieme. C'erano dei fondi comunali stanziati appositamente per i commercianti che volevano abbellire i loro negozi, c'erano le associazioni di strada che pensavano già un anno prima dell'arrivo di Natale a quale sarebbe stato l'addobbo migliore. C'era la voglia di rendere unico e speciale un evento che si ripete ogni anno. Oggi, invece, si è perso lo spirito di tutto ciò; c'è chi addobba solo per un motivo commerciale, per attirare il cliente e questo accade sempre più spesso nei centri commerciali o nelle grandi aziende; chi approfitta del Natale per fare vendite della merce scontata anche se non si potrebbe perché all'orizzonte ci sono i saldi e le promozioni sono vietate nei 30 giorni precedenti. Ma c'è anche chi invece lascia lucette e addobbi fuori dal locale addirittura tutto l'anno, forse per evitare la fatica di smontarle e rimetterle, niente a che fare con lo spirito natalizio. Quando le istituzioni smettono di fare la loro parte e preferiscono affidare tutto ai privati può però essere anche rischioso, specie in momenti di simili difficoltà economiche che rendono davvero difficile ipotizzare di mettere da parte qualche euro per illuminare le vetrine dei negozi. Allora accade che a rischio luminarie siano strade famose dello shopping, come via Cola di Rienzo, via Appia; per altre la scelta è stata fatta, stiamo parlando di viale Europa dove i commercianti hanno annunciato che non investiranno neanche un euro per questo Natale in polemica con il primo cittadino e la sua giunta, che forse avrebbero potuto almeno dare una risposta per tentare di raffreddare gli animi. Invece si è preferito il silenzio, come per la vicenda di via Condotti. Qui ieri sera c'era la banda dei carabinieri, c'erano ospiti illustri, al pari di Gianni Letta, c'era la sensazione di vivere almeno per qualche minuto nel lusso, con lo champagne offerto, sempre da Bulgari, nel suo grande e maestoso palazzo. Mancavano però le istituzioni capitoline, quelle che dovrebbero esserci in questi momenti a suggellare l'importanza di un evento. Perché a Roma il Natale è sempre stato un periodo molto sentito dai romani. Così come il rito di andare in centro per vedere le luminarie già da metà novembre e poi proseguire verso il tradizionale mercatino della Befana di piazza Navona, a rischio quest'anno per la protesta degli operatori che ha preso piede dopo l'annunciato taglio dei banchi, della Sovrintendenza. La magia del Natale travolta sempre più spesso dalle polemiche. Eppure basta poco per far tornare la voglia di immergersi in quell'atmosfera. Almeno a giudicare gli sguardi ammirati di quanti ieri sera hanno assistito all'inaugurazione delle luminarie di via Condotti e hanno battuto le mani all'ascolto dell'Inno di Mameli.

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